Lèvi-Cìvita, Tùllio

matematico e fisico (Padova 1873-Roma 1941). Professore di meccanica razionale all'Università di Padova (1898-1918) e poi in quella di Roma fino al 1938, anno in cui fu allontanato dall'insegnamento a seguito della promulgazione delle leggi razziali. Allievo di G. Ricci-Curbastro, la sua opera risultò di fondamentale importanza nel campo della meccanica classica e relativistica. Sviluppò il calcolo differenziale assoluto (oggi detto calcolo tensoriale) e definì la nozione di trasporto parallelo per le varietà riemanniane, che si rivelarono strumenti essenziali per la formulazione matematica della teoria della relatività. Notevoli inoltre furono le sue ricerche di elettrodinamica, elettromagnetismo e soprattutto di idrodinamica. In meccanica celeste approfondì il problema dei tre corpi.

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