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Lécco (provincia)

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provincia della Lombardia, 816 km², 331.607 ab. (stima 2005), 398 ab./km², capoluogo: Lecco. Comuni: 90. Sigla: LC.

Generalità

La provincia di Lecco è stata istituita in base alla legge di riforma delle autonomie locali (n. 142, giugno 1990) nel 1992, con l'attribuzione di 84 comuni provenienti dalla provincia di Como e 6 da quella di Bergamo. Situata nella zona nordoccidentale della regione, è delimitata dalle province di Como, Sondrio, Bergamo e Milano.

Territorio

Il territorio è montuoso, se si eccettua la sezione meridionale, che abbraccia una piccola porzione della collinare Brianza. La struttura prevalente di queste montagne (tra cui spiccano il Legnone, m 2609; la Grigna Settentrionale, m 2410; la Grigna Meridionale, m 2184; il Resegone, m 1875) è calcarea, soprattutto dolomitica, ma anche marnosa e arenacea, di formazione mesozoica, con frequenti coperture quaternarie. L'idrografia è caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi, primo fra tutti il Lario, o lago di Como, di cui appartengono alla provincia la sponda orientale e il ramo sudorientale, o lago di Lecco. Seguono il piccolo laghetto intermorenico d'Annone, una parte di quello di Pusiano e, inoltre, i laghi di Garlate e di Olginate, disposti lungo il corso dell'Adda a S di Lecco. Fra le valli alpine che confluiscono nel Lario le maggiori sono la valle Varrone e la Valsassina. Principali corsi d'acqua sono l'Adda, immissario ed emissario del Lario, e vari affluenti, fra i quali i torrenti Varrone e Pioverna, tributari del Lario. Le principali emergenze ambientali sono legate alla presenza del lago di Como, sia per quanto riguarda la qualità delle acque sia per quanto riguarda le periodiche tracimazioni. Nelle valli della provincia (Valsassina, valle Varrone) è alto il rischio idrogeologico per la presenza di corsi d'acqua a carattere torrentizio, confermato da episodi di smottamento nelle località turistiche della Valsassina. Anche per far fronte a questi problemi sono stati istituiti vari parchi e aree protette, quali i parchi fluviali Adda Nord e Valle del Lambro, il Parco del Monte Barro e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. La presenza del lago determina un clima mite nella fascia costiera, mentre le zone alpine e prealpine hanno caratteri climatici continentali. Il saldo naturale della popolazione provinciale segue una tendenza negativa, ma è ampiamente bilanciato dall'immigrazione, soprattutto estera, che ha determinato agli inizi del sec. XXI un trend di leggera crescita demografica. Meno di un sesto della popolazione risiede nel capoluogo. Altri centri importanti sono Mandello del Lario e Bellano, lungo le sponde del lago, Casatenovo, nella sezione collinare, Merate e Calolziocorte, in proseguimento della cintura periurbana che dal Nordest di Milano arriva fino all'alta Brianza. La direttrice di traffico principale è rappresentata dalla SS 36, che collega Milano e il passo dello Spluga e la Valtellina, passando per Merate, Lecco e Mandello del Lario e proseguendo lungo la sponda lecchese del Lario, parallelamente alla ferrovia. Rimangono comunque problematiche le condizioni infrastrutturali sia all'interno della provincia sia verso l'esterno, in direzione di Como, di Milano e di Bergamo, città con le quali i collegamenti sono resi difficoltosi dalle condizioni di serio congestionamento del traffico.

Economia

Assolutamente marginale è ormai il ruolo dell'agricoltura, almeno in termini di reddito prodotto, mentre in continuo sviluppo appaiono gli investimenti nelle attività collaterali alla produzione agricola. Alla fine del sec. XX sono fiorite decine di piccole imprese, attive nei settori agrituristico e dei prodotti tipici del territorio. Storiche in questo senso sono le aziende vinicole e l'attività casearia della zona di Montevecchia, ai confini meridionali della provincia. Per quanto riguarda l'industria, l'area provinciale – favorita da antiche tradizioni commerciali e manifatturiere – si è affermata come una fra le più dinamiche concentrazioni produttive della fascia pedealpina, con una gamma di manufatti assai vasta. I comparti industriali maggiormente rappresentati sono il metalmeccanico (con la lavorazione del ferro, di vari metalli e leghe, e la produzione di motocicli, che ha in Mandello del Lario, con la sede storica della Moto Guzzi, una delle sue roccaforti italiane), l'agroalimentare (in cui si annoverano aziende di rilievo nazionale) e il tessile. Oltre ai distretti industriali relativi al settore tessile e ai prodotti in metallo, interessante da segnalare è il distretto industriale di Premana per la produzione di forbici e coltelli. La parte più vitale delle imprese, in ogni caso, appartiene alla categoria delle aziende piccole e medie. Dal punto di vista del terziario, al tradizionale comparto turistico, legato alla presenza del lago e della montagna (Ballabio, Barzio, Bellano, Colico, Cortenova, Esino Lario, Malgrate, Moggio, Pasturo, Sueglio) si sono affiancati dagli inizi del sec. XXI i servizi alle imprese e un polo universitario.