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Lécco (città)

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capoluogo della provincia omonima, 214 m s.m., 45,93 km², 47.325 ab. secondo una stima del 2007 (lecchesi), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Generalità

Città della Lombardia situata all'estremità sudorientale del ramo omonimo del lago di Como. L'abitato sorge nella piana alluvionale compresa tra le foci dei torrenti Gerenzone e Caldone e la sponda sinistra dell'Adda, nel breve tratto che il fiume percorre tra i laghi di Lecco e di Garlate. La saldatura del nucleo urbano principale con i borghi circostanti ebbe inizio verso la fine del sec. XVIII, con l'abbattimento del circuito murario (1782) e il progressivo ampliamento della linea di espansione della città, e fu sancita amministrativamente con l'annessione dei comuni limitrofi. Lecco venne eretta a capoluogo della provincia omonima istituita nel 1992. È sede del SIMET (Sezione Indagini Metallurgiche) della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano.

Storia

Recenti scavi archeologici nella zona della Rocca di Chiuso hanno portato alla luce reperti relativi a un insediamento della prima Età del Ferro. È invece priva di riscontri la leggenda che attribuisce la fondazione della città a Giulio Cesare. Resti di fortificazioni sul colle Santo Stefano confermano l'esistenza di un importante insediamento a carattere difensivo nel sec. VI, mentre la prima testimonianza scritta risale all'845, allorché Leuco divenne contado sotto il dominio franco. Trasformata in contea nel sec. X, verso il Mille entrò a far parte dei possessi degli arcivescovi di Milano. Eretta a burgus nel 1224, parteggiò per i Torriani e venne devastata (1296) dai Visconti. Nel 1335 venne sottomessa da Azzone Visconti, condividendo successivamente le sorti del Ducato di Milano, fatta eccezione per temporanee occupazioni da parte dei veneziani (tra il 1428 e il 1452) e di Gian Giacomo Medici di Marignano (1522-32). Passata dalla dominazione spagnola (sec. XVI-XVII) a quella austriaca (sec. XVIII), nel 1799 vide la vittoria degli austro-russi sui francesi attestati sull'Adda. Durante il Risorgimento partecipò alla sollevazione popolare contro gli austriaci, cacciati definitivamente da Garibaldi nel 1859.

Arte

Il centro storico reca l'impronta degli interventi in stile neoclassico realizzati da Giuseppe Bovara (sec. XIX). Il Ponte vecchio sull'Adda fu eretto per volere di Azzone Visconti (1336-38) e rimaneggiato più volte fino ai lavori di consolidamento del sec. XX. Notevole è la basilica di San Nicolò, risalente forse al sec. XIII, ma rimaneggiata più volte in epoche successive; presenta la facciata di G. M. Stoppani (1881-83) e il campanile dalle forme gotiche dei primi anni del sec. XX. La torre Viscontea (sec. XIV), unico resto del castello di Lecco smantellato con le fortificazioni dopo il 1782, adibita a carcere e restaurata nel 1933, è oggi sede di iniziative culturali. Nella piazza dedicata ad Alessandro Manzoni si trova il monumento allo scrittore, opera di Francesco Confalonieri (fine sec. XIX). Nel rione Maggianico (celebre per essere stato nel secondo Ottocento luogo di ritrovo della scapigliatura lombarda) è villa Brasilia (o Gomes), fatta costruire in forme neorinascimentali (1878-87) dal compositore brasiliano Antonio Carlo Gomes; di proprietà comunale, ospita l'Istituto Civico Musicale “Giuseppe Zelioli”.

Musei

Il settecentesco palazzo Belgioioso (seconda metà sec. XVIII) è sede dei Musei Civici di Lecco, che si articolano nel Museo Archeologico, nel Museo di Storia Contemporanea, con sale dedicate alla Resistenza, e in quello di Storia Naturale. Villa Manzoni (sec. XVII), dimora dello scrittore e appartenuta alla sua famiglia fino al 1818, accoglie la Sezione Manzoniana e la Galleria Comunale d'Arte (con opere di artisti locali dei sec. XVI-XX), facenti sempre parte dei Musei Civici. Interessante è inoltre il Museo della Montagna e dell'Alpinismo Lecchese, allestito nella torre Viscontea.

Economia

Situata in favorevole posizione lungo importanti direttrici di traffico, che collegano Milano con Chiavenna, la Svizzera, Sondrio e la Valtellina, la città è un attivo centro commerciale, di servizi e del terziario avanzato. Il comparto manifatturiero è dominato dalla tradizionale industria metalmeccanica, costituita da più di tremila piccole e medie imprese. Complementari a queste sono le unità che producono macchine, impianti, componenti e automazioni. Altri settori industriali particolarmente attivi sono quelli tessile (filati di seta e cotone e tessuti per l'arredamento), conciario, cartotecnico, elettrico, elettronico, alimentare, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e delle materie plastiche. Ruolo marginale hanno le attività agricole, che producono cereali, piccoli frutti e foraggi per l'allevamento di bovini da latte e da carne; è praticata la pesca. La città è rinomata stazione turistica, in particolare per gli sport nautici (vela e canoa) e per l'arrampicata sportiva.

Curiosità e dintorni

A giugno si celebra la Festa sul Lago (con esibizioni nautiche e aeronautiche), che si conclude con la benedizione delle acque. Famosi nel mondo sono i “Ragni di Lecco”, protagonisti di ardue scalate sulle Grigne, le Alpi, l'Himalaya e in Patagonia). Molti i luoghi di ambientazione dei Promessi Sposi nei dintorni di Lecco: a Olate si trovano quella che è stata indicata, da Stoppani e da altri studiosi, come la casa di Lucia Mondella e la chiesa dei Santi Vitale e Valeria, di cui don Abbondio sarebbe stato il curato; sul promontorio dello Zucco era il palazzo di Don Rodrigo, abbattuto nel 1938; a Pescarenico è la chiesa dei Santi Materno e Lucia, appartenuta pare al convento di fra' Cristoforo.