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Léger, Fernand

pittore francese (Argentan 1881-Gif-sur-Yvette 1955). Studiò a Parigi dove iniziò una pittura elaborata sulla visione degli impressionisti e dei fauves (Il giardino di mia madre, 1905, Biot, Museo F. Léger). Attraverso la lezione di Cézanne, Léger fu attratto dai problemi del volume (Nudo nella foresta, 1909-10, Otterlo, Kröller-Müller Museum) e si dedicò a nuove ricerche nell'ambito delle esperienze cubiste (Donna in blu, 1912, Basilea, Kunstmuseum; Contrasti di forme, 1913, Filadelfia, Museum of Modern Art). Le esperienze maturate durante gli anni della I guerra mondiale riuscirono determinanti per la definizione di quel mondo meccanico, assurdo e inespressivo nella sua plastica evidenza , che doveva diventare proprio dell'invenzione pittorica dell'artista, sensibile alla poesia della macchina e al dramma della civiltà industriale . Sono di questo periodo opere quali La partita di carte, 1917, Otterlo, Kröller-Müller Museum; Gli acrobati del circo, 1918, Basilea, Kunstmuseum; Il meccanico, 1920, Parigi, Galerie L. Carré; La città, 1919-20, Filadelfia, Museum of Modern Art. Proseguendo nella costruzione di questa realtà meccanizzata, Léger approfondì problemi di colore, di spazio, di prospettive e di ritmo, rendendo sempre più appiattita la sua pittura per meglio fondere e sintetizzare la figurazione di uomini e di cose, trasformandoli in emblemi decorativi di una nuova iconografia della realtà dipinta (Grande parata, 1954, New York, Solomon R. Guggenheim Museum). Durante gli anni Venti Léger si interessò di teatro (costumi e scene per i Balletti svedesi, 1921) e di cinema di animazione (Le ballet mécanique, 1924), progettando inoltre cartoni per arazzi e per mosaici; più tardi realizzò cicli di pitture murali e sculture in ceramica policroma. Dei suoi numerosi scritti si ricordano L'estetica della macchina (1923) e Il colore nell'architettura (1946).

Bibliografia

A. Maurois, Mon ami Léger, Parigi, 1952; D. Valier, F. Léger, La vie fait l'œuvre de Fernand Léger, Parigi, 1954; R. L. Delevoy, Fernand Léger, Parigi, 1962; R. Deroudille, Fernand Léger, Parigi, 1968; J. Cassou, J. Leimaire, Léger. Drawings and Gouaches, Londra, 1973; H. Lassalle, G. Lista, S. Willmoth, Fernand Léger, Milano, 1990.

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