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Lìmena

comune in provincia di Padova (10 km), 22 m s.m., 15,04 km², 6858 ab. (limenesi), patrono: santi Felice e Fortunato (14 maggio).

Centro del Padovano. L'abitato, di impronta moderna, si estende lungo la statale della Valsugana, accanto a un'ansa del fiume Brenta. Forse di origine romana, è citato in un documento di Berengario del 918. Seguì le vicende di Padova. Nel 1509 fu occupato dalle truppe di Massimiliano I.§ All'ingresso del paese si trovano la chiesa e la barchessa della scomparsa villa Fini (sec. XVII-XVIII). Villa Trieste, edificata alla fine del sec. XVII, è di forme palladiane e conserva un oratorio del Settecento.§ La vicinanza di Padova ha determinato un consistente sviluppo dell'attività industriale, che è specializzata nei settori metalmeccanico (macchinari e impiantistica), siderurgico, cartotecnico, chimico, dell'abbigliamento, del legno, delle materie plastiche e della lavorazione di minerali. Fiorenti sono anche le attività commerciali. L'agricoltura dà soprattutto uva e cereali.

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