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LEP

sm. [dall'inglese Large Electron Positron Collider]. Anello di accumulazione Grande anello di accumulazione del CERN per fasci incrociati di elettroni e positroni. Effettuò le sue fondamentali esperienze dal 1989 al 2000, quando cominciò a essere smantellato per consentire la costruzione, nello stesso tunnel che lo ospitava, dell'LHC (Large Hadron Collider), il grandissimo collisore per protoni del CERN. Disposto in un tunnel a 100 m di profondità media su una circonferenza di 26,7 km, larga 4 m, il LEP accelerava due fasci di elettroni e positroni in verso opposto, tramite un sistema di cavità a radiofrequenza, sino a un'energia complessiva nel centro di massa che alla fine della sua operatività aveva raggiunto i 105 GeV per fascio. Nell'ultimo periodo di funzionamento, il LEP venne potenziato con cavità a radiofrequenza di tipo superconduttrice, raffreddate quindi a pochi kelvin sopra lo zero assoluto con un sistema criogenico a elio liquido. Del sistema di accelerazione del LEP facevano parte due acceleratori lineari e 3 anelli minori di accelerazione. Nelle posizioni in cui i due fasci contrapposti si scontravano frontalmente erano posti, in quattro grandi caverne, altrettanti enormi rivelatori. L'obiettivo principale del LEP, pienamente raggiunto, era lo studio accurato delle particelle Z0, W+ e W-, i cosiddetti bosoni intermedi. Il LEP consentì di stabilire che le famiglie di leptoni, e quindi di neutrini, sono esattamente tre, che cioè non esistono altri neutrini oltre a quelli noti. L'altro grande sogno, l'osservazione della particella di Higgs, si rivelò invece al di là della portata del LEP, forse appena di un poco. Nel 2000, quando ne era già stato ritardato più volte lo smantellamento, necessario per costruire il suo successore LHC, diversi gruppi di fisici ancora chiedevano di aumentarne ulteriormente l'energia nella speranza di riuscire a raggiungere il valore necessario per produrre la particella di Higgs.

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