Questo sito contribuisce alla audience di

La Maddaléna

Guarda l'indice

comune in provincia di Olbia-Tempio, 19 m s.m., 49,37 km², 11.369 ab. (maddalenini), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Generalità

Centro situato sulla costa meridionale dell'isola maggiore dell'arcipelago di La Maddalena, a breve distanza dalla costa nordorientale della Sardegna. L'abitato, cui fa capo l'arcipelago (compreso nel Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena), si estende fin sulle falde del colle granitico di Guardia Vecchia, che è il punto più elevato dell'isola, ed è chiuso a occidente dal porto peschereccio e turistico di Cala Gavetta. La cittadina è sede della Scuola Sottufficiali Marina Militare e di una base statunitense per sommergibili a propulsione nucleare, posta sull'isola di Santo Stefano.

Storia

Abitate in epoca preistorica e note ai Romani col nome di Cuniculariae, le isole dell'arcipelago della Maddalena furono utilizzate come punto d'appoggio per le rotte del Mar Tirreno e come rifugio da pescatori e da eremiti. Frequentate nel sec. XIII da pisani e genovesi (che le chiamarono “isole dei Carugi”), verso il sec. XVI accolsero pastori corsi, pescatori attratti dall'abbondanza di corallo e contrabbandieri. Chiamate anche “isole Intermedie”, si sottrassero per qualche decennio al dominio dei Savoia sulla Sardegna, iniziato nel 1720. Nel 1776 un contingente militare sabaudo si stanziò tuttavia nelle isole costruendo, presso Cala Gavetta, il primo nucleo dell'attuale abitato della Maddalena e, nel 1773, la prima piazzaforte militare nell'isola Santo Stefano. Fatte oggetto nel 1793 di un tentativo di occupazione franco-corsa, al quale prese parte Napoleone Bonaparte, nell'Ottocento furono scelte dal governo come base strategica e di rifornimento della flotta italiana, conservando da allora, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, una certa rilevanza militare.

Arte

Nella parte più antica dell'abitato, caratterizzata da vicoli lastricati sui quali si affacciano edifici sette-ottocenteschi, è la parrocchiale tardobarocca, dedicata a Santa Maria Maddalena, che conserva, nella sagrestia, due candelieri e un crocifisso d'argento donati alla città dall'ammiraglio Nelson. Il Museo Archeologico Navale “Nino Lamboglia”, dedicato all'archeologia sottomarina, custodisce i resti di una nave da trasporto romana, recuperata con il suo carico di anfore pressoché intatto al largo dell'isola di Spargi.A Guardia Vecchia sorge il forte San Vittorio (sec. XIX), ottagonale costruzione fortificata, che proteggeva con i suoi cannoni gli altri fortilizi della costa; è munita di faro e sormontata da una torre esagonale.

Economia

Lo straordinario patrimonio paesaggistico dell'arcipelago è alla base di un fiorente turismo, sostenuto da notevoli strutture ricettive, ricreative e sportive, con qualificati centri di vela e immersione. Di rilievo per l'economia locale sono anche le attività legate al trasporto marittimo (merci e passeggeri), alla nautica e alla pesca.La città è stata la prima sede del Premio Solinas, dedicato allo sceneggiatore cinematografico sardo Franco Solinas.

Curiosità e dintorni

Nell'isola di Budelli furono girate alcune scene del film Deserto rosso (1964) di Michelangelo Antonioni. La strada panoramica, che costeggia tutta l'isola, tocca alcuni luoghi molto suggestivi: la cala Nido d'Aquila, con rocce granitiche che affiorano dal mare, la spiaggia di Baia Trinità, con sabbia bianca finissima, alle cui spalle sono piccole dune con giunchi e ginepri, e la punta dei Colmi, con i resti di un forte da cui si gode una bellissima vista sul litorale sardo, sull'isola di Spargi e sulle coste frastagliate della Corsica. La Maddalena è collegata da una diga lunga 600 m all'isola di Caprera. Di grande importanza paesaggistica e naturalistica, l'isola è famosa soprattutto per essere stata la dimora di Garibaldi, che l'acquistò nel 1855 e l'anno seguente vi fece costruire la “Casa Bianca”.