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Lacan, Jacques

psicanalista francese (Parigi 1901-1981). Professore dal 1963 all'École Normale Supérieure di Parigi, è considerato uno dei maggiori rappresentanti del rinnovamento della psicanalisi contemporanea. Sostenitore dell'ortodossia freudiana e assertore di un ritorno a Freud, si staccò dalla Società francese di psicanalisi, insieme a un gruppo di psicanalisti francesi fra i quali D. Lagache, per fondare un gruppo indipendente. Dal 1968 è stato direttore della rivista Scilicet, dedicata ai nuovi problemi della psicanalisi. Lacan dà della psicanalisi un'interpretazione in chiave linguistica e, in particolare, individua nella linguistica strutturale il mezzo per decifrare l'inconscio: secondo Lacan l'inconscio s'identifica con un linguaggio dotato di una specifica struttura le cui figure principali sono la metafora e la metonimia. Nella struttura umana distingue, inoltre, i tre livelli del simbolico (inconscio), dell'immaginario (coscienza) e del reale (mondo empirico). I suoi scritti principali sono raccolti in Écrits (1966). Fra gli ultimi scritti pubblicati si ricordano: La Télévision (1974), Le Séminaire de Lacan: livre I: les Écrits de Freud (1975), livre XI: les quatre concepts fondamentaux de la psychanalyse (1973), livre XX: Encore (1975), livre II: le Moi (1978).

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