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Lagnasco

comune in provincia di Cuneo (33 km), 353 m s.m., 17,76 km², 1291 ab. (lagnaschesi), patrono: Santa Maria (lunedì dopo Pentecoste).

Centro del Saluzzese, situato tra il torrente Varaita e il canale Marchisa Inferiore. Compreso nel comitato di Auriate, fece parte dei territori di Bonifacio del Vasto (1091). Successivamente divenne possesso dei Busca (1142), dei marchesi di Saluzzo (1341), dei Visconti (1360) e nuovamente dei marchesi di Saluzzo (sec. XV). Nel 1463 ebbe statuti propri e nel 1601 fu annesso ai domini sabaudi. Dal sec. XIV fu feudo dei Taparelli, che nel sec. XVIII assunsero il titolo di marchesi d'Azeglio.§ Il castello medievale dei Taparelli d'Azeglio, eretto nel sec. XII, è stato più volte rimaneggiato (sec. XIII e XV-XVI); conserva vaste sale decorate e affrescate, tra cui il cosiddetto “salone della Giustizia”, con decorazioni cinquecentesche. La monumentale parrocchiale barocca di Santa Maria delle Grazie (1715) ha un altare maggiore di Francesco Gallo (1725) e la volta affrescata.§ Importanti sono la produzione e soprattutto il commercio della frutta (pesche, mele e pere), affiancati dall'allevamento. La piccola industria è attiva nel settore alimentare (lavorazione dei prodotti ortofrutticoli e liquori).

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