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Lagomòrfi

sm. pl. [dal greco lagos, lepre+-morfo]. Ordine (Lagomorpha) di Mammiferi, un tempo considerato un sottordine di Roditori, ai quali i Lagomorfi assomigliano per molti caratteri. Hanno, nella mascella superiore, 2 paia di incisivi posti uno dietro all'altro (per questo carattere erano detti Duplicidentati, in contrapposizione ai Roditori, che hanno un solo paio di incisivi, e per questo erano ascritti al sottordine Simplicidentati); questi denti sono a crescita continua e interamente rivestiti di smalto. I Lagomorfi comprendono le famiglie dei Leporidi (lepri e conigli) e degli Ocotonidi (lepri fischianti o pica). Hanno mole variabile da 12 a 75 cm in lunghezza, coda molto corta o assente, pelliccia folta, che in alcune specie va soggetta a una tipica e vistosa muta (come nella lepre alpina). Gli arti anteriori sono sempre muniti di 5 dita, con il primo rudimentale, mentre i posteriori hanno 5 dita nei Leporidi e 4 negli Ocotonidi. Nell'intestino dei Lagomorfi è rilevante l'enorme sviluppo del cieco, che nel coniglio, per esempio, ha una capacità complessiva di ca. 10 volte quella dello stomaco. I Lagomorfi raggiungono in genere presto la maturità sessuale, si riproducono spesso più di una volta all'anno e producono figliate assai numerose. Solo alcuni, come il coniglio selvatico, conducono vita sociale mentre altri (per esempio, le lepri) sono fondamentalmente solitari. I Lagomorfi sono diffusi in tutto il mondo a eccezione di alcuni gruppi insulari.

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