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Lanzo Torinése

comune in provincia di Torino (32 km), 515 m s.m., 10,37 km², 5141 ab. (lanzesi), patrono: san Pietro in Vincoli (1° agosto).

Cittadina situata sulla sponda sinistra della Stura di Lanzo, allo sbocco della valle nell'alta pianura torinese. È il centro principale delle valli che da essa prendono il nome. Il vecchio nucleo medievale, intersecato dalle “chintane” (strette vie spesso attraversate da archi), sorge sul monte Buriasco. In piano, lungo la Stura, si è sviluppata la parte più recente dell'abitato, con l'area industriale. Lanceum fu nel Medioevo importante centro, possesso del Marchesato di Susa, dei Savoia, dei vescovi di Torino, dei marchesi del Monferrato e nuovamente dei Savoia. Nel 1556-57 le truppe francesi distrussero il castello. Il feudo di Lanzo, comprendente tutte le valli, venne poi dato da Emanuele Filiberto al genero Filippo d'Este e alla fine del sec. XVII smembrato tra piccoli feudatari. §Il paese conserva importanti monumenti medievali, come la porta detta “Torre del Comune” (sec. XIV). La chiesa di Santa Croce fu costruita tra il sec. XIII e il XIV. Nei pressi dell'abitato la Stura è attraversata dal cosiddetto Ponte del Diavolo (1378), con un solo arco di 37 m.§ L'economia si basa sull'industria, attiva soprattutto nel settore tessile oltre che meccanico, alimentare e dell'arredamento. Diffuso, nelle zone collinari e montane, l'allevamento bovino. È fiorente il commercio. Lanzo è frequentata località climatica e residenziale estiva.§ Dalla tradizione tessile della cittadina prende il nome il “ricamo di Lanzo”, che si esegue in due tempi applicando su tela grezza fiori, fogliame e figure lavorate all'uncinetto con lane colorate.

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