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Larissa (città)

(Lárisa). Capoluogo del nomós omonimo (Grecia), 31.700 ab. (2001).

Città della Grecia orientale, situata sulla riva destra del fiume Peneo. È soprattutto un mercato agricolo e zootecnico, di aspetto prevalentemente moderno. § Dominata dalla dinastia eraclide degli Alevadi, ne condivise la politica nelle complesse vicende della Lega tessala, entrando più volte, nel corso dei sec. V e IV a. C., in lotta con le altre città tessale, in particolare Farsalo e Fere, per l'egemonia pantessalica. A metà del sec. IV fu conquistata da Filippo II di Macedonia. Dichiarata libera dai Romani dopo la sconfitta di Filippo V (197 a. C.), in epoca bizantina subì varie incursioni di popoli slavi e cominciò a decadere: all'avvento dei Turchi era quasi spopolata. Nel 1881, in seguito a un trattato, fu pacificamente occupata dall'esercito greco. § A Larissa è legato un tipo di ceramica preistorica a superficie nera lucida, di probabile origine anatolica, che viene attribuita a una facies del Neolitico. La città, dal 1974, ospita un Museo etnografico e storico, che raccoglie testimonianze e oggetti legati alla cultura della Tessaglia arcaica e alla vita negli insediamenti preistorici della regione.

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