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Lastra a Signa

comune in provincia di Firenze (13 km), 36 m s.m., 43,06 km², 17.938 ab. (lastrigiani o lastrensi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato a W di Firenze, alla confluenza del torrente Vingone nell'Arno. Noto nel Medioevo come Lastra a Gangalandi, fu possesso di un ramo dei conti Cadolingi di Fucecchio e poi di Firenze (sec. XII), di cui seguì le vicende. Qui nel 1304 fu sventato il tentativo dei fuoriusciti Bianchi di rientrare in Firenze, da dove erano stati scacciati due anni prima dai Neri.§ Dentro la cinta muraria, sistemata nel sec. XV dal Brunelleschi, si segnalano l'ospedale di Sant'Antonio, forse opera giovanile dello stesso artista (1411), e la chiesa di Santa Maria alla Lastra (1404). Di grande interesse la pieve di San Martino a Gangalandi, di origine romanica ma rimaneggiata nei sec. XV-XVI. L'interno presenta una suggestiva abside semicircolare, eretta da Leon Battista Alberti in pure forme quattrocentesche, e numerose opere coeve. § L'attività prevalente è quella industriale, che opera nei comparti dell'abbigliamento, tessile, dei materiali da costruzione, conciario, chimico, della lavorazione della paglia. L'agricoltura produce uva, olive e ortaggi. Vi è inoltre una sorgente di acque minerali. § Nel territorio sorgono alcune imponenti ville dei sec. XV-XVI; da ricordare, in particolare, la villa Bellosguardo, con magnifico giardino all'italiana.

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