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Laughton, Charles

attore drammatico e cinematografico inglese (Scarborough 1899-Hollywood 1962). Esordì sulle scene nel 1926 quale Osip nell'Ispettore generale di Gogol e si era già affermato come protagonista di commedie di consumo, quando nel 1933-34 fu chiamato all'Old Vic per interpretare, fra l'altro, i personaggi shakespeariani di Macbeth, Enrico VIII, Angelo e Prospero. A Shakespeare sarebbe tornato nel 1959 a Stratford-on-Avon nelle parti di Bottom e di Lear. Fu inoltre, negli USA, protagonista di Vita di Galileo di Brecht nonché di due testi di Shaw, Il maggiore Barbara e Don Giovanni all'inferno. La sua attività cinematografica fu contrassegnata da un poderoso e talvolta geniale istrionismo. Esso si rivelò fulmineo nello sketch di Se avessi un milione (1932) diretto da Lubitsch, e venne poi incanalato in corpose caratterizzazioni storiche (su tutte, Le sei mogli di Enrico VIII, che gli valse il premio Oscar nel 1933) e psicologiche al limite della patologia (il sadico capitano della prima versione di L'ammutinamento del Bounty, 1935). Tra gli altri numerosi film da lui interpretati: Il maggiordomo (1935), Hobson il tiranno (1954), Testimone d'accusa (1957), Spartacus (1960), Tempesta su Washington (1962). Realizzò anche un film come regista: La morte corre sul fiume (1955), bizzarro omaggio a Griffith in stile espressionista, un “nero” grottesco e inquietante.

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