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Laurian, August Treboniu

filologo romeno (Fofeldea 1810-Bucarest 1881). Esponente dell'irredentismo transilvano, partecipò ai moti insurrezionali del 1848. Dopo l'insuccesso della rivoluzione si trasferì a Iasi, dove riorganizzò l'insegnamento superiore, poi a Bucarest come professore di lettere classiche nell'Università. La sua attività si svolse nel campo della filologia e della storia. Editore, col Bălcescu, del Magazzino storico per la Dacia (5 vol., 1845-47), si propose di far conoscere agli stranieri la situazione dei Romeni ricorrendo a lingue di larga circolazione o addirittura al latino (Brevis conspectus historiae Romanorum, 1846). Promotore della corrente latinista, che sul piano della storia presumeva appoggiarsi all'idea di una diretta continuazione dell'elemento etnico latino, già nel 1840 a Vienna pubblicava il Tentamen criticum, opera che pone le basi della filologia romena. Il posto del romeno nell'ambito delle altre lingue romanze viene individuato mediante la comparazione non solo con il latino ma anche con le altre lingue romanze (pp. LII-LXX). Con I. C. Massim, Laurian ha pubblicato tra il 1871 e il 1876 il primo grande Dizionario della lingua romena, in 3 vol., alla cui elaborazione ha collaborato. Esso si proponeva anche, attraverso l'adozione di un'ortografia etimologica, la seconda latinizzazione della lingua; perciò le parole di origine non latina vengono relegate in un Glossario (3 volumi). Indipendentemente da questo errore di principio, i due primi volumi, che in ca. 3000 pagine raccolgono 50.000 vocaboli (molti dei quali mai entrati nell'uso, almeno nella forma in cui qui si presentano), si impongono anche oggi all'attenzione dei linguisti sia come preziosa fonte di neologismi, sia per la precisione con cui il significato dei singoli lemmi viene identificato.