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Lavagna (Genova)

comune in provincia di Genova (47 km), 5 m s.m., 13,71 km², 12.940 ab. (lavagnesi), patrono: santo Stefano (prima domenica di agosto).

Cittadina della Riviera di Levante, alla sinistra del torrente Entella, rinomata località turistica e importante centro per la nautica da diporto; quartieri residenziali sono sorti sia a ponente sia a levante del nucleo storico, giungendo alle rive dell'Entella e al nucleo della vicina località di Cavi. Di proprietà dei vescovi di Genova già dal Medioevo, attorno al Mille fu elevata a capoluogo di contea, con ampia autonomia. Dai conti che la governarono ebbe origine il ramo dei Fieschi, che ebbe notevole importanza nella storia della Repubblica di Genova, cui il casato fu sempre legato. Intorno al sec. XIV, in seguito alla progressiva integrazione della famiglia comitale con la nobiltà genovese, la città venne sottomessa a Chiavari, alleata di Genova.§ La collegiata di Santo Stefano è del sec. X ma rifatta in epoca barocca, con elegante facciata preceduta da un'ampia scalinata. La chiesa di Nostra Signora del Carmine (del sec. XVII, in seguito rimaneggiata) conserva una tela del Sarzana.§ Lavagna è un centro turistico di prim'ordine, molto conosciuto e frequentato anche dalla clientela internazionale. Efficienti e di alto livello sono le strutture ricettive e ricreative e il porto turistico è uno dei più attrezzati d'Europa. Il nome della città è legato all'ardesia, estratta fin dai tempi più antichi dalle cave del monte San Giacomo e lavorata in numerosi laboratori; l'industria è attiva anche nei settori cantieristico, meccanico, dolciario, del mobile e dei materiali da costruzione. Di rilievo è inoltre la coltivazione dell'olivo.§ Il 14 agosto vi si svolge la Festa della Torta dei Fieschi, che prevede un corteo storico in costume e la distribuzione di una torta di diversi quintali.

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