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Lavelle, Louis

filosofo spiritualista francese (Saint Martin de Villeréal 1883-1951). Studiò a Lione e insegnò a Parigi, al Collège de France. Assieme a R. Le Senne fondò la “philosophie de l'esprit”, ispirandosi alla tradizione coscienzialista del pensiero francese e dimostrando tanta capacità di penetrazione nell'esperienza personale del singolo da essere definito un vero e proprio “esistenzialista spiritualistal centro del pensiero di Lavelle è l'attività dello spirito, in cui l'uomo attinge la chiarezza dell'esperienza interiore, la sua creatività e la sua capacità di comunicare con l'essere e con gli altri soggetti umani; l'esistenza sarebbe il luogo di questa ininterrotta dialettica fra l'attività umana e la sua recettività verso lo spirito che la fonda, e che Lavelle interpreta in definitiva come Dio, inserendosi così nella grande tradizione del personalismo cristiano. Va quindi sottolineato lo sforzo che Lavelle compie per fondare l'autonomia e la libertà della persona umana proprio nel suo rapporto con l'essere spirituale di Dio. Tra le opere maggiori si ricordano De l'être (1928), La coscience de soi (1933), Le moi et son destin (1936), Du temps et de l'étérnité (1945), Introduction à l'ontologie (1947).