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Lavis

comune in provincia di Trento (8 km), 232 m s.m., 12,44 km², 7591 ab. (lavisani), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro presso la confluenza del torrente Avisio nell'Adige. Sede della giurisdizione di Koenigsberg, nel sec. XIII divenne possesso dei conti di Tirolo, che l'infeudarono ai conti di Thun. Nel 1648 fu ceduto agli Zenobio di Venezia; nel 1796 fu teatro di un combattimento tra austriaci e francesi, e nel 1809 tra gli austriaci e gli insorti di Andreas Hofer.§ La parrocchiale di Sant'Udalrico (sec. XVIII ma di origine medievale) conserva due portali del Cinquecento e il campanile del 1604. Nella parte alta del paese è il pittoresco giardino Bortolotti, con pregevoli logge, torrette e scalinate.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (uva da vino, pere, mele, ortaggi e foraggi), l'allevamento bovino e l'industria, attiva soprattutto nei comparti enologico (rinomato il teroldego), alimentare, meccanico, estrattivo (porfido, marmo, pietre naturali), del legno (imballaggi), delle materie plastiche (giocattoli). Rilevante l'attività turistica.

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