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Leóne Ebrèo

nome con cui è noto il medico, filosofo e poeta ebreo Yĕhūdāh (Giuda) Abrabanel (Lisbona ca. 1465-? ca. 1530). Della potente famiglia degli Abrabanel, ne seguì le sorti, quando, alla morte di Alfonso V e con l'ascesa di Giovanni II, fu cacciata dal Portogallo e si stabilì a Toledo, poi a Napoli dove riconquistò potenza e ricchezze. Leone Ebreo fu protetto allora da Federico I d'Aragona, di cui divenne medico personale, poi da Alfonso II. Scrisse in un italiano fortemente ispanizzato i Dialoghi d'Amore (postumo, 1535), in cui concepisce la divinità come immanente all'uomo, teso a un'unità con il reale mediante l'amore e la conoscenza. Il trattato, che combina la dottrina neoplatonica dell'amore con la scolastica arabo-giudaica, ebbe grande influenza sulla trattatistica amorosa del Rinascimento. Leone Ebreo scrisse inoltre il trattato De coeli armonia, perduto, e alcune poesie in ebraico.

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