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Leeuwenhoek, Antoni van-

naturalista olandese (Delft 1632-1723). Modesto impiegato comunale a Delft, si dedicò durante il tempo libero alla costruzione di microscopi a una sola lente che raggiungevano ingrandimenti da 200 fino a 270 volte. Con questi strumenti, da dilettante e privo di alcuna preparazione scientifica, effettuò innumerevoli osservazioni, per lo più sugli organismi animali, i cui risultati riferì tramite lettere alla Royal Society di Londra, che li pubblicò nelle sue Philosophical Transactions e, in seguito, furono raccolti in un volume dal titolo Arcana naturae ope exactissimorum microscopiorum detecta (1715-22). Tra le sue scoperte di maggiore rilievo, sono da ricordare le descrizioni di esseri unicellulari (Rotiferi, Infusori, Batteri) prima d'allora sconosciuti, della fine rete di collegamento tra arterie e vene costituita dai capillari e della presenza nel sangue dei globuli rossi. Dallo studio degli spermatozoi, già osservati dal suo connazionale L. Hamm, trasse la convinzione che il solo seme maschile dà origine alla vita, mentre l'uovo fornisce il nutrimento necessario allo sviluppo; infine, sulla base delle sue osservazioni su vari organismi microscopici, si oppose alla teoria della generazione spontanea, sostenendo che le forme più piccole di vita si riproducono secondo gli stessi meccanismi di quelle più grandi.

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