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Lenartowicz, Teofil

poeta polacco (Varsavia 1822-Firenze 1893). Nel 1856 si stabilì in Italia, dove, accanto alla poesia, coltivò anche la scultura. Cantore del paesaggio rurale della Masovia, attinse dal patrimonio di canti, riti e credenze popolari. In alcuni suoi volumi (Piccola lira, 1855, Album italiano, 1869; Ritmi nazionali, 1881), l'immediatezza dell'ispirazione si fonde con una lineare semplicità dei mezzi artistici impiegati. Scrisse anche versi ispirati dall'insurrezione del 1863 e dal passato nazionale (Echi sulla Vistola, 1872).

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