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Leningrado (provincia)

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(Leningradskaja oblast’). Provincia della Russia occidentale, 84.500 km², 1.643.888 ab. (stima 2006), 19 ab./km², capoluogo: San Pietroburgo. Confini: province di Novgorod, Pskov e Vologda, Repubblica di Carelia; Estonia (E), Finlandia (NE).

Generalità

La provincia si estende sul Bassopiano Prebaltico, intorno al settore meridionale del lago Ladoga, e si affaccia a W sul golfo di Finlandia. A NW, l'istmo di Carelia. Il territorio, pianeggiante, comprende numerosi laghi (lago Ladoga, lago Onega) ed è attraversato dai fiumi Svir', Paša, Sjas, Volhov, Neva e Luga. Sul territorio, sei grandi bacini di riserva idrica (i maggiori sono le riserve Verhnesvirskoe e Narvskoe). La superficie è ricoperta per il 56% di foreste e per il 17% di terreni paludosi. Principali risorse naturali sono il legname e i depositi di marmo rosa, torba, bauxite, fosforiti, sabbie e rocce carbonate. Il clima va da marittimo a continentale umido. Risorse economiche per gli abitanti (russi, ucraini, bielorussi) sono l'agricoltura (cereali, patate, foraggi), l'allevamento, la pesca, lo sfruttamento forestale e quello del sottosuolo; le numerose industrie (metalmeccaniche, chimiche, petrolchimiche, del legno, della carta, energia elettrica) sono ubicate intorno a San Pietroburgo e nelle città di Puškin, Kolpino, Vyborg, Volhov, Petrodvorec e Gatčina. La provincia produce il doppio dell'energia elettrica necessaria al suo fabbisogno.

Storia

Già alla fine del primo millennio d. C. la regione era abitata da tribù ugrofinniche sedentarie, e nel sec. VIII vi si insediarono popolazioni slave. All'inizio del XVIII secolo l'attuale provincia fu conquistata dalla Russia di Pietro il Grande, dopo essere stata sotto il dominio svedese per oltre 100 anni. Nel 1703 fu fondata la nuova capitale russa, San Pietroburgo. Nel 1927 il nome della regione fu modificato in Provincia di Leningrado.

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