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Leonidov, Ivan Ilič

architetto e urbanista sovietico (1902-1960). Figura fra le più rappresentative e originali dell'avanguardia sovietica postrivoluzionaria, fece parte del gruppo dell'O.S.A. (Associazione degli Architetti Sovietici Contemporanei), al cui interno sviluppò le proprie tematiche progettuali, collaborando con Ginzburg e altri alla stesura della rivista S. A. (Sovremmenaja Architektura). Si applicò contemporaneamente in diversi settori: dal tema del club operaio all'analisi del metodo compositivo costruttivista, agli schemi di organizzazione delle nuove città operaie, proponendo soluzioni spesso ai limiti dell'utopia. Tra i progetti più notevoli vi sono l'Istituto di Biologia Lenin (Mosca, 1927), il palazzo del Governo (AlmaAta, 1927-28), la Casa dell'Industria (Mosca, 1929), il palazzo della Cultura (Mosca, 1930), il piano urbanistico per la città di Magnitogorsk (1929-30). Dopo il 1932 l'attività di Leonidov subì le conseguenze dell'inversione di tendenza che si stava ormai attuando all'interno dell'architettura sovietica.

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