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Lessing, Gotthold Ephraim

critico, drammaturgo e poeta tedesco (Kamenz, Oberlausitz, 1729-Braunschweig 1781). Figlio di un parroco protestante, studiò teologia e medicina. Nel 1748 passò da Lipsia, dove aveva partecipato attivamente alla vita di teatro, a Berlino, dove fu redattore e critico di varie riviste ed entrò in contatto con F. Nicolai e M. Mendelssohn, pubblicando con essi la rivista Briefe, die neueste Literatur betreffend (Lettere sulla più recente letteratura), contro la letteratura e l'estetica ufficiali del tempo. Nel 1767 fu chiamato a dirigere il Teatro Nazionale di Amburgo, presso il quale compose la Hamburgische Dramaturgie (1767-69; Drammaturgia d'Amburgo), raccolta di critiche teatrali e di teorizzazioni anti-aristoteliche. Nel 1770 passò a dirigere la Biblioteca Statale di Wolfenbüttel e qui rimase, salvo che per un viaggio in Italia (1775-76), sino alla morte. Epigono dell'illuminismo tedesco e fondatore della letteratura tedesca moderna, Lessing operò, più energicamente degli svizzeri Bodmer e Breitinger, il distacco dei tedeschi dal classicismo francesizzante sostenuto da Gottsched, e segnò la fine dell'egemonia della cultura latino-romanza su quella tedesca, additando in Shakespeare un modello più congeniale ai tedeschi e rispondendo in Laokoon oder über die Grenzen der Malerei und Poesie (1766; Laocoonte o dei confini tra la poesia e le arti figurative) all'antico precetto classicistico dell'imitazione della natura con una formulazione anti-winckelmanniana della poesia moderna, dinamica e perciò quintessenziata nel teatro. Alla questione religiosa dedicò, oltre all'Anti-Goeze (1778), polemica col pastore protestante Goeze, il tardo dramma Nathan der Weise (1779; Natan il Saggio), splendido manifesto di umanitaria tolleranza e aconfessionalistica religione della ragione. Il Lessing drammaturgo aveva esordito con commedie di carattere (Der junge Gelehrte, 1748, Il giovane erudito; Der Freigeist, 1749, Il libero pensatore; Die Juden, 1749, Gli ebrei), ma la sua prima opera teatrale veramente innovatrice fu Miss Sara Sampson (1775), dramma borghese d'ambiente e ispirazione inglese (Richardson) e di fosche tinte d'appendice, cui seguirono la prima grande commedia del teatro tedesco, Minna von Barnhelm (1763), ambientata nella Prussia del tempo, e la tragedia Emilia Galotti (1772), cui si appassionò la generazione degli Stürmer: la giovane borghese Emilia, già promessa sposa, è rapita, tramite un bieco ministro, dal principe di Guastalla che vuol farne la sua amante; avvertendo la propria fragilità e seducibilità, Emilia preferisce chiedere al proprio padre di ucciderla. Antesignano delle eroine schilleriane, la nuova Virginia sente in sé la conturbante compresenza del bene e del male ignota all'eroe-martire della tragedia prelessinghiana. Innovatore più che autentico poeta, ciò di cui era egli stesso conscio, Lessing anticipa l'ideale di umanità del classicismo weimariano. Vincolati al gusto del Settecento sono invece le sue parabole, le favole (1759) e lo scritto pedagogico Die Erziehung des Menschengeschlechts (1780; L'educazione del genere umano).

Bibliografia

P. Chiarini, in Drammaturgia di Amburgo, Bari, 1956; O. Mann, Lessing, Amburgo, 1961; N. Saito, Lessing e Lichtenberg, Roma, 1961; W. Drews, Lessing, Reinbek-Amburgo, 1962; K. Guthke, H. Schneider, Lessing, Stoccarda, 1967; M. Kommerell, Lessing und Aristoteles, Francoforte, 1970; G. Chiarini, Lessing e Plauto, Napoli, 1983.

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