Questo sito contribuisce alla audience di

Liègi (città)

Guarda l'indice

(Liège). Capoluogo della provincia omonima (Belgio), 186.196 ab. (stima 2005).

Generalità

Situata alla confluenza del fiume Ourthe nella Mosa. La felice posizione geografica alla convergenza di importanti direttrici commerciali e al centro di un grande bacino carbonifero ne ha favorito lo sviluppo industriale. Attivo nodo stradale e ferroviario, è uno dei maggiori scali fluviali europei, collegato ad Anversa tramite il canale Alberto. Liegi è infine il più importante centro culturale del Belgio di lingua francese, sede di un'università (fondata nel 1817), di musei ricchissimi, dell'Accademia di Belle Arti, del Conservatorio Reale, di biblioteche. Vi nacquero il compositore César Frank (1822-1890) e lo scrittore George Simenon (1903-1989). In fiammingo, Luik; in tedesco, Lüttich.

Storia

Sorta nel sec. VIII in un'area popolata già dall'epoca romana e franca, Liegi fu favorita dalla vicinanza di alcuni centri carolingi, tra cui Aix-la-Chapelle. L'originario vescovato che vi aveva sede crebbe di importanza intorno all'anno 1000 con l'influente vescovo Notger. Nel sec. XII la città fu un principato indipendente, governato da principi-vescovi, inquadrato nel Sacro Romano Impero. Ricevuta una magistratura comunale (1185) e avendo rafforzato il potere municipale nel corso del sec. XIII, fu teatro di aspre lotte intestine tra nobili e nuovi ceti in ascesa. Durante la dominazione borgognona sui Paesi Bassi fu saccheggiata da Carlo il Temerario (1468) e ricostruita nel 1477. Nel 1691 la città venne bombardata dall'artiglieria francese. Il potere incontrastato dell'oligarchia cittadina fu interrotto solo nel 1789 da una rivoluzione incruenta. Unita alla Francia (1795-1814), passò poi ai Paesi Bassi fino all'ottobre 1830. Città belga da quell'anno, fu teatro di una battaglia nell'agosto 1914. Nel 1940 fu occupata dai Tedeschi e nel 1944 liberata dagli Alleati. Tra il novembre 1944 e il gennaio 1945 subì gravissimi danni causati dai missili esplosivi tedeschi V1 e V2.

Arte

La città, dalla fine del sec. X a tutto l'XI, fu un fiorente centro di produzione di avori intagliati (in uno stile vicino a quello degli avori carolingi di Metz) e nei sec. XII-XIII fu famosa per i lavori in bronzo e ottone e per la splendida produzione di smalti champlevés nell'ambito della scuola della Mosa. Liegi possiede numerose chiese fondate in epoca ottoniana dal vescovo Notger e per lo più successivamente ricostruite in stile gotico. Tra esse, la cattedrale di Saint-Paul (ricostruita nei sec. XIII-XV), che conserva nel Tesoro pregevoli avori del sec. XI; la chiesa della Sainte-Croix (rimaneggiata nei sec. XIV-XV), contenente il cosiddetto trittico della Vera Croce, prezioso reliquiario attribuito all'orafo mosano Godefroid de Huy (1150) e la chiave di Saint-Ubert, urna altomedievale; Saint-Denis (ricostruita nel sec. XV); Saint-Jacques (ricostruita nei sec. XV-XVI, con facciata nord rinascimentale); Saint-Martin (ricostruita nel 1506). La chiesa romanica di Saint-Barthélemy conserva il bellissimo fonte battesimale in ottone scolpito da Renier de Huy (1107-18). Tra gli edifici pubblici, notevoli sono il Palais des Princes-Évêques, eretto da Notger (972-1007) e ricostruito nel 1526-36 in forme di transizione dal gotico al Rinascimento; l'Ancienne Halle aux Viandes (1545), con il blasone della confraternita dei macellai; l'Hotel de Ville (1714-18). Il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea (MAMAC) e il Gabinetto delle Stampe e dei Disegni (CED) hanno sede in un edificio dei primi del Novecento e possiedono oltre a dipinti e sculture di artisti dei sec. XIX e XX, soprattutto belgi e francesi (Monet, Gauguin, Picasso, Khnopff, Ensor, Kokoschka), disegni e incisioni (Dürer, Luca di Leida). Nel Museo dell'Arte Vallone sono riunite le produzioni artistiche della comunità francofona del Belgio, dal Rinascimento in poi. Il Grand Curtius è un complesso museale in cui sono inclusi: il Museo Curtius, con notevoli collezioni di archeologia, arti decorative e di arte mosana e brabantina; il Museo delle Armi, con armi bianche e da fuoco, medaglie e decorazioni; il Museo d'Ansembourg, in un elegante palazzo del sec. XVIII, con mobili, arazzi e porcellane del Settecento locale; il Museo d'Arte Religiosa e Mosana presenta una vasta raccolta di arte religiosa, in particolare scultura, dal Medioevo al sec. XIX.

Spettacolo

Nel 1702 una compagnia italiana con un repertorio di farse si installò in un granaio sulle rive della Mosa. Nella stessa area venne inaugurato nel 1735 un vero e proprio teatro, La Baraque, che ospitò farse italiane, saltimbanchi e giocolieri e, successivamente, anche opere, mentre in altre sedi nasceva un repertorio nel dialetto locale. Demolita La Baraque, nel 1767 il comune mise a disposizione una sala del Palais de la Douane, dove si rappresentarono commedie francesi e le opere del compositore Grétry. Nel 1805 sorse un nuovo teatro, la Salle Saint-Jacques, prevalentemente destinata alla prosa (per la lirica si aprì nel 1820 il Grand-Théâtre), che si chiamò dal 1838 Gymnase, nome assunto anche da un'altra sala, aperta nel 1864, che ospita una delle pochissime compagnie stabili belghe in lingua francese.

Economia

Il settore terziario ha da diversi anni ereditato il ruolo centrale detenuto in precedenza dall'industria, di antica e forte tradizione. Negli ultimi tre decenni l'industria ha vissuto infatti una profonda ristrutturazione, soprattutto per quanto riguarda il comparto siderurgico, che fu uno dei maggiori in Europa. Nell'industria spiccano oggi le attività meccaniche, alimentari, cartarie, chimiche, della gomma, vetrarie, della costruzione delle armi da fuoco e di coltelli, affiancate da realtà legate alle nuove tecnologie, all'ambiente, alle telecomunicazioni, all'informatica. La città fa parte dell'Euregio Mosa-Reno, un'iniziativa di cooperazione economica che comprende un'ampia regione a cavallo tra Paesi Bassi, Belgio, Francia e Germania. Rilevanti sono tuttora le attività portuali. Aeroporto.

Curiosità

A settembre nelle strade della città si svolge il Macadam, il Festival Internazionale delle Arti di Strada, con spettacoli musicali, teatrali, clown, giocolieri, contorsionisti ecc. Dal 1892, la città è punto di partenza e di arrivo della famosa gara ciclistica Liegi-Bastogne-Liegi, che si snoda per 260 km sulle alture delle Ardenne.