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Liebknecht, Wilhelm

uomo politico tedesco (Giessen 1826-Charlottenburg 1900). Espulso da Berlino nel 1846 per le sue idee comuniste e riparato in Svizzera, tornò in esilio dopo aver partecipato ai moti del 1848. Trascorsi 13 anni a Londra in stretto rapporto con Marx e riammesso in patria nel 1861, vi diffuse il nuovo verbo internazionalista e creò in Sassonia i primi sindacati operai. Eletto al Reichstag nel 1867, a differenza dei lassalliani non credette al parlamentarismo; nel 1872 venne condannato a due anni di carcere per la sua opposizione alla guerra del 1870. Si dovette soprattutto ai suoi sforzi la nascita del Partito socialdemocratico (di cui fu uno dei capi fino alla morte) al Congresso di Gotha del 1875. Liebknecht è autore di una Storia della Rivoluzione francese (1890), nonché di studi su R. Blum e R. Owen (1892).

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