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Liliom

(ungherese, Giglio), commedia in 7 quadri dell'ungherese Ferenc Molnár, rappresentata a Budapest nel 1909. Protagonista dell'ingenua e poetica storia è il giostraio Liliom, la cui innata bontà riesce ad affiorare solo a tratti sotto i modi rudi e violenti. Neppure quando, dopo la morte, gli è concesso di tornare brevemente sulla terra per riscattarsi, egli riesce a compiere in modo gentile una buona azione. La suggestiva e pittoresca favola, il cui sottotitolo, Leggenda di sobborgo, già ne anticipa i caratteri realistici e simbolici, fantasiosi e patetici, è stata rappresentata un po' dappertutto (in Italia, tra gli altri, da G. Tumiati,A. Ninchi, R. Ricci), ha avuto diverse versioni cinematografiche (con la regia di F. Borzage nel 1930, di F. Lang, nel 1933) e ha ispirato nel 1945 il fortunato musical degli statunitensi R. Rodgers e O. HammersteinCarousel (firmato da H. King nel 1956).

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