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Limóne Piemónte

comune in provincia di Cuneo (27 km), 1010 m s.m., 71,23 km², 1548 ab. (limonesi o limonaschi), patrono: san Pietro in Vincoli (prima domenica di agosto).

Centro delle Alpi Marittime, situato nell'alta valle del torrente Vermenagna in una conca dominata dalla Rocca dell'Abisso e dalla Punta Mirauda. Compreso nel comitato di Bredulo, fu possesso del vescovo di Asti (901) e nel 906 venne distrutto dai Saraceni. Nel 1231 divenne libero comune e nel 1287 passò sotto il dominio degli Angioini; fu annesso ai domini sabaudi nel 1426.§ La parrocchiale gotica di San Pietro in Vincoli (sec. XIV, restaurata nel sec. XX) conserva della chiesa preesistente il campanile (sec. XII); la facciata di pietra è ripartita da lesene e nella lunetta che sovrasta il portale è visibile un affresco del sec. XV; l'interno, diviso in tre navate da colonnine di granito, custodisce un pulpito ligneo intagliato (sec. XVII) e un'acquasantiera del Cinquecento.§ Nota località di villeggiatura estiva e di sport invernali, fonda la propria economia sul turismo: rinomate le stazioni sciistiche del Cros, di Pian di Sole-Alpetta, di Cima dei Gherra. Completano il quadro economico l'allevamento bovino e lo sfruttamento dei boschi. § Poco distante si trova il colle di Tenda, valico attraverso cui si accede alla Francia. Durante il regno degli Angioini in Piemonte acquistò importanza come luogo di transito per il commercio del sale; la strada attuale fu aperta (1782) sul tracciato dell'antica mulattiera da Vittorio Amedeo III di Savoia e nel 1883 fu inaugurata la galleria di collegamento con il territorio francese. Alla fine dell'Ottocento risalgono anche le fortificazioni di cui rimangono consistenti resti.

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