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Lindsay, Nicholas Vachel

poeta statunitense (Springfield, Illinois, 1879-1931). Dopo aver seguito i corsi di pittura dell'Art Institute di Chicago, senza riuscire ad affermarsi, uscì dall'ambiente artistico ufficiale e incominciò a vagabondare per gli Stati Uniti scrivendo poesie. L'esperienza durissima, ma densa di umanità, del poeta itinerante consolidò in lui la scoperta dei valori tradizionali americani. La necessità di essere compreso da tutti indirizzò la sua poesia verso motivi popolari, favorendo l'uso di metodi gestuali e di espedienti onomatopeici. Visse dei proventi di improvvisate conferenze o della generosità della gente a cui declamava le sue poesie in cambio di vitto e alloggio. Del 1912 sono le Rhymes to Be Treated for Bread (Rime in cambio di pane), che si fondano su di una sorta di “vangelo della bellezza” e rivalutano il folclore bianco e nero. Nel 1913 ebbe i primi riconoscimenti confermati dalla pubblicazione della raccolta The Congo (1914). Seguirono le raccolte The Chinese Nightingale (1917; L'usignolo cinese), The Golden Whales of California (1920; Le balene dorate della California) e The Golden Book of Springfield (1920; Il libro d'oro di Springfield), raccolta di saggi. Il rientro a Springfield, nel 1929, segnò gli inizi di una grave crisi artistica, che lo portò al suicidio dopo due anni. La poesia di Lindsay presenta spesso elementi contraddittori, adombrandosi talvolta di verbalismo, specie nelle ultime raccolte.

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