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Liu Pang

(Liu Chi), primo imperatore della dinastia cinese Han (m. 195 a. C.). Dalla storiografia cinese gli fu attribuito il nome postumo di Kao-tsu (sublime antenato). Capo di uno dei focolai della rivolta che pose fine alla dinastia Ch'in, disputò con Hsiang Yü, capo ribelle suo rivale, il dominio della Cina riuscendo a prevalere. Nel corso di queste lotte andò interamente distrutta la capitale Hsien-yang, accanto alla quale Liu Pang stabilì poi la nuova capitale Ch'ang-an. Proclamatosi imperatore, egli impresse una organizzazione frutto del contemperamento di due realtà antitetiche: l'esistenza dell'impalcatura amministrativa creata dai Ch'in e la ripresa del feudalesimo sopravvissuto ai principi legalisti; all'interno di province rette da funzionari amministrativi si vennero così a trovare inseriti degli Stati feudali. Liu Pang perseguì comunque una politica di progressivo esautoramento dei feudatari, sia stabilendo la suddivisione ereditaria tra tutti i figli del defunto possessore, sia poggiando la propria base di potere sulla classe dei chün-tzŭ, o funzionari letterati, per disciplinare la scelta dei quali egli introdusse, nel 196 a. C., il “sistema degli esami” per l'accesso alle pubbliche cariche. In politica estera riuscì a esercitare un'azione di contenimento delle stirpi unne che premevano da nord e analoga azione compì nei confronti delle popolazioni stanziate nella zona meridionale di Canton, sottomessa nel corso della dinastia Ch'in.

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