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Livórno (città)

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capoluogo della provincia omonima, 3 m s.m., 104,8 km², 160.949 ab. secondo una stima del 2007 (livornesi), patrono: santa Giulia di Corsica (22 maggio).

Generalità

Importante città portuale, industriale e balneare toscana, situata sul litorale tirrenico, a S della pianura alluvionale dell'Arno; è compresa nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. La fisionomia e la vita economica della città ruotano attorno al porto, civile e militare (è sede dell'Accademia Navale, fondata nel 1881), uno dei maggiori a livello europeo. Il nucleo abitativo primitivo (sec. XI) corrisponde all'area compresa tra gli attuali Darsena Vecchia e Fosso Venezia. L'odierna forma urbana deriva dall'ampliamento del porto (sec. XVI) e dalla costruzione di una “nuova città”, protetta da robuste fortificazioni bastionate e completata alla fine dello stesso secolo con la costruzione della Fortezza Nuova. Nel sec. XVII seguì un ampliamento verso N, con la costruzione del cosiddetto “quartiere di Venezia Nuova”. Nel Settecento si svilupparono nuovi quartieri a S e verso la fine del secolo si inaugurarono i primi “bagni” d'Italia, alla moda inglese. Nel secolo successivo, alla demolizione delle fortificazioni lungo l'asse N-S si accompagnò una corrispondente espansione urbana, con la creazione della passeggiata lungo il mare e la nascita dei primi complessi industriali. Grande sviluppo ebbero, nei sec. XIX-XX, l'area portuale (in particolare negli anni 1924-32) e le attività industriali e logistiche correlate, che comportarono anche una modifica all'aspetto urbano. Durante la seconda guerra mondiale la città subì ingenti danni. Il comune comprende anche l'isola di Gorgona, la più settentrionale dell'Arcipelago Toscano, abitata forse già in epoca etrusca e sicuramente durante l'epoca romana. L'isola, interamente montuosa, è di grande interesse naturalistico. Livorno è sede vescovile.

Storia

In origine villaggio di pescatori, documentato dal sec. XI, passò dai pisani ai genovesi nel 1284. Cinta da un primo tratto di mura nel 1392 e venduta a Firenze nel 1421, non ebbe uno sviluppo apprezzabile fino al sec. XVI, quando, per l'interramento del Porto Pisano, rimase l'unico approdo della zona e Cosimo I de' Medici progettò di farne un grande porto. Francesco I, successore di Cosimo, affidò a Bernardo Buontalenti la fortificazione della “città nuova” (1575). Soprattutto dal finire del secolo, grazie anche alle cosiddette “Leggi livornine” (1593), che concedevano agli immigrati (tra cui numerosi turchi, ebrei spagnoli e portoghesi) libertà di residenza, di commercio e di culto con esenzioni fiscali e amnistie, decuplicò la sua popolazione e si arricchì di palazzi, chiese e case residenziali. Dal 1618, concluso il porto mediceo da Cosimo II, visse un lungo periodo di prosperità. Il declino della città iniziò con la Restaurazione; dopo l'annessione all'Italia e l'abolizione del porto franco (1868), alla diminuzione dei traffici commerciali corrispose una crescita industriale, iniziata con la costruzione di moderni cantieri nel 1865 e continuata nel secolo successivo. Nel 1921 venne fondato, da una scissione del Partito Socialista, il Partito Comunista Italiano. Massicciamente bombardata dagli Alleati durante la seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre fu saccheggiata dai tedeschi, che distrussero le opere portuali e gli stabilimenti industriali.

Arte

La profonda opera di ricostruzione seguita alle devastazioni della guerra ha conferito alla città un aspetto moderno. Il duomo, eretto tra il 1594 e il 1606 da A. Pieroni e ampliato nel sec. XVIII con cappelle e transetto, fu ricostruito nelle forme originarie nel dopoguerra. Nella piazza Micheli si trova il monumento a Ferdinando I, detto anche “dei Quattro Mori”: la statua, di P. Bandini (1595), è sorretta da uno zoccolo attorniato da quattro bronzei Barbareschi incatenati di P. Tacca (1625). La Fortezza Vecchia è un imponente complesso fortificato, eretto nella prima metà del Cinquecento (su disegno attribuito ad A. da Sangallo il Giovane) su un edificio altomedievale (riconoscibile nel cosiddetto “maschio di Matilde”). Sede del giardino pubblico è la Fortezza Nuova, in origine composta da due bastioni, costruita nel 1590-94 da Giovanni de' Medici e dal Buontalenti. In mezzo si estende il secentesco quartiere di Venezia Nuova, costruito sull'acqua come supporto ai servizi portuali e commerciali. Del Pieroni sono le chiese dell'Annunziata (1605) e della Concezione (1599). Il Cisternone (1829-42) e il Cisternino sono notevoli opere neoclassiche di P. Poccianti. Lungo la passeggiata di viale Italia, realizzata a partire dal 1835, si trovano i bagni e l'Acquario comunale “D. Cestoni”.

Musei

Il Museo Civico dedicato a Giovanni Fattori, che qui nacque (1825-1908), raccoglie importanti opere dei macchiaioli toscani (T. Signorini, G. Boldini, V. Cabianca, C. Banti e dello stesso Fattori). Di grande interesse è il Museo Mascagnano, che raccoglie cimeli, fotografie, manoscritti, spartiti e volumi relativi alla vita e alle opere di Pietro Mascagni, che nella città ebbe i natali (1863-1945); il museo è inoltre sede di ricerca musicologica. La Biblioteca Labronica “F. D. Guerrazzi”, fondata nel 1816, conserva preziosi incunaboli, cinquecentine, manoscritti autografi di Foscolo (52), Guerrazzi, G. Marradi e l'autografoteca “P. Bastogi”, uomo politico e finanziere nativo del luogo (1808-1899).

Economia

L'economia è strettamente legata alle attività portuali. Il porto, uno dei più attivi e attrezzati del Mediterraneo occidentale, oggi si divide in Porto Vecchio, più a S, e Porto Nuovo o industriale a N e vanta una movimentazione di merci e di passeggeri elevatissima (importante il traffico verso l'isola d'Elba e le isole dell'Arcipelago Toscano, la Sardegna, la Corsica). Nel porto di Livorno transitano dai prodotti industriali (petrolio grezzo e raffinato, derivati della raffinazione, prodotti chimici, materiali da costruzione, minerali non metalliferi, legnami, prodotti metallici), alle merci varie (cereali, prodotti deperibili, alimentari in genere, bevande), a manufatti e prodotti finiti (macchine industriali, autoveicoli). Numerosi sono gli insediamenti industriali nel territorio, tra cui spiccano gli stabilimenti chimici e metalmeccanici, le raffinerie di petrolio, i cantieri navali; sono attive anche fabbriche per la produzione di vetro e ceramica, segherie e stabilimenti alimentari e per la conservazione del pesce. Particolarmente vivace è il terziario, le attività commerciali, dei trasporti marittimi (logistica e logistica integrata) e il turismo. Rilevante è anche la pesca.

Curiosità e dintorni

Vi nacquero il pittore e scultore Amedeo Modigliani (1884-1920), il campione olimpico nel fioretto individuale Nedo Nadi (1894-1940) e l'economista e uomo politico Carlo Azeglio Ciampi (1920). Nei dintorni della città sorge il santuario di Montenero (sec. XV, ampliato nel sec. XVIII), la cui chiesa, situata in zona panoramica, ha un interno barocco e custodisce innumerevoli ex voto di marinai.