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Livinallóngo del Còl di Lana

comune in provincia di Belluno (67 km), 1475 m s.m., 99,78 km², 1417 ab. (livinallonghesi o fodomi).

Centro esteso nell'alto bacino del torrente Cordevole; sede comunale è Pieve. Area di cultura ladina, nel Medioevo fu sotto l'influenza altoatesina, passando al vescovo di Bressanone che vi esercitò la sua giurisdizione dal 1350 al 1802. Pieve nel 1541, ebbe propri statuti e nel 1687 fu devastata da un incendio. Fino al 1933 il comune si chiamò Livinallongo.§ In posizione panoramica si trovano i ruderi del castello di Andraz, antica sede giurisdizionale del vescovo di Bressanone e dei suoi vassalli, risalente al sec. XI e demolito nel 1851. Nella chiesa della stessa località è conservato un altare ligneo secentesco.§ L'economia è tradizionalmente legata alle pratiche silvo-pastorali e alla lavorazione del legno. Attività manifatturiere sono presenti nei settori edile e alimentare. È centro di turismo soprattutto estivo; Arabba, in particolare, è un'attrezzata località di sport invernali ed è uno dei capolinea dell'escursione sciistica del giro del Sella.

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