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Living Theatre

compagnia teatrale statunitense fondata a New York nel 1947 da J. Beck e dalla moglie Judith Malina. Espressione tra le più originali dell'avanguardia off-Broadway, il Living Theatre, che attraverso varie tournée ha fatto scuola anche a molti giovani teatranti europei, è passato dai classici della scena contemporanea a testi di cruda attualità (The Connection di J. Gelber, 1959), a spettacoli di creazione collettiva, basati in larga parte su una sorta di ritualismo gestuale e miranti al coinvolgimento del pubblico. Dopo Paradise Now (1968), il gruppo si è praticamente sciolto, o meglio si è scisso in vari tronconi. Chi ha continuato il lavoro teatrale, chi ha scelto l'attività politica, chi infine, come J. Beck e Judith Malina, ha allestito spettacoli (quali Sette meditazioni sul sadomasochismo, La torre del denaro, Prometheus) nei quali, assente ormai ogni motivazione drammaturgica, rimane il solo messaggio rivoluzionario. Morto J. Beck nel 1985, la compagnia ha continuato la propria attività sotto la direzione di Judith Malina e Hanon Reznikov. Nel 1990, a cinque anni dalla scomparsa di Beck, il Living Theatre ha presentato in prima europea al Festival di Chieri I and I, una rilettura del Faustdi Goethe, lo spettacolo è della poetessa ebrea tedesca Else Lasker che lo scrisse durante un soggiorno a Gerusalemme. Nel 1991, sempre in Italia, il Living Theatre ha presentato in prima mondiale il suo nuovo spettacolo: Regole di civiltà e di comportamento decente in compagnia e in conversazione. È tratto da uno scritto giovanile di George Washington, nel quale il futuro “padre” degli Stati Uniti spiega la sua visione sul corretto comportamento sociale umano. L'adattamento e la regia sono di Hanon Reznikov. Lo stesso autore ha firmato il testo de Il metodo zero, messo in scena dalla compagnia nel 1992. Diretto e interpretato da Judith Malina e dallo stesso Reznikov, è un'indagine sulla natura del teatro come mezzo di comunicazione verbale. La Malina e Reznikov sono in scena nel ruolo di se stessi, cioè di una coppia che cerca di individuare le forze biografiche e filosofiche che la uniscono. Da soli e insieme devono scoprire la realtà a più dimensioni. Del 1995 è Anarchia, tratto dalle idee dell'anarchico Errico Malatesta. Lo spettacolo ruota attorno a sei persone che lottano per mantenere vivo oggi lo spirito rivoluzionario di una rivista di New York. Il Living Theatre ha poi continuato le sue battaglie sulla scena con Utopia (1995), uno spettacolo – del quale J. Malina ha curato la regia e Reznikov i testi e le coreografie – in cui una decina di attori raccontano attraverso una serie di riti teatrali “la loro visione di un mondo desiderabile in assoluto”.

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