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Lloyd George, David

uomo politico inglese (Manchester 1863-Llanystumdwy, Galles, 1945). Di idee liberali, entrò ai Comuni nel 1890 e si segnalò per la sua opposizione alla politica sudafricana di Chamberlain, parteggiando chiaramente per i Boeri. Nel 1908, nel ministero Asquith, divenne cancelliere dello Scacchiere e l'anno successivo propose un bilancio che accresceva le imposte sul tabacco e sui liquori, tassava severamente i redditi, specialmente quelli più alti, e le terre e le miniere non sfruttate. L'opposizione della Camera dei Lords sollevò una crisi costituzionale, ma i liberali rimasti al governo dopo le elezioni del gennaio 1910 fecero approvare il Parliament Bill per condizionare il veto dei Lords. Nel 1911, dopo altre elezioni svoltesi nel dicembre 1910, Lloyd fece approvare un nuovo programma di assicurazioni sociali e di sussidi di disoccupazione. Allo scoppio della prima guerra mondiale, tradizionalmente pacifista, tentò di mantenere neutrale il Paese, ma l'invasione del Belgio da parte delle truppe tedesche lo spinse a mutare condotta. Ministro delle Munizioni nel 1915, della Guerra nel 1916, in quello stesso anno sostituì Asquith alla guida del governo. Nel 1917 dispose affinché le principali industrie passassero sotto il diretto controllo dello Stato: quasi duecento fabbriche furono nazionalizzate, mentre le importazioni vennero controllate dallo Stato. Lloyd ebbe una parte di grande rilievo nella Conferenza della pace di Parigi (1919) operando da moderatore tra le tesi dell'americano Wilson e quelle del francese Clemenceau che avrebbe voluto calcare in maniera durissima la mano sui vinti. Intanto le difficoltà esterne e interne seguite al conflitto andavano aumentando. La crisi irlandese dalla quale sarebbe sorto lo Stato Libero d'Irlanda (1921) e il criticato atteggiamento in politica estera lo convinsero a rassegnare le dimissioni (1922). La successiva frattura del Partito liberale lo indusse infine ad abbandonare definitivamente l'attività politica per dedicarsi alla stesura delle sue memorie (War Memories, 1933-36, 6 vol., e The Truth about the Peace Treaty, 1938, 2 vol.).

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