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Loazzòlo

comune in provincia di Asti (39 km), 430 m s.m., 15,48 km², 380 ab. (loazzolesi.), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro delle Langhe situato su uno sprone collinare tra le valli del torrente Belbo e della Bormida di Millesimo. Fece parte del comitato di Acqui e fu possesso del marchese Aleramo. Coinvolto nelle lotte tra Alessandria e Asti, passò a quest'ultima nel 1227. Dall'imperatore Carlo V venne dato in feudo agli Scarampi nel 1553. Dominano l'abitato i resti del castello medievale, distrutto nel sec. XV; la parrocchiale di Sant'Antonio Abate (sec. XVI) ha subito vari rifacimenti.§ La tradizionale economia agricola è rivolta in particolare alla produzione di uva da vino (moscato passito), di nocciole e di foraggi destinati al locale allevamento bovino.

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