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Lomaso

comune in provincia di Trento (32 km), 492 m s.m., 41,52 km², 1408 ab. (lomasotti), patrono: santi Quirico e Giulitta (16 giugno).

Centro delle valli Giudicarie, alla sinistra del fiume Sarca; sede comunale è Campo. Fu vicus romano appartenente alla gens Fabia e, nel Medioevo, una delle Sette Pievi delle Giudicarie. Possesso dei Campo (sec. XI), neI 1387 fu conquistato dai Lodrone e neI 1470 passò ai Trapp.§ In località Vigo Lomaso sorge la parrocchiale di San Lorenzo, a cinque navate, di poco posteriore al Mille, ma rimaneggiata nei sec. XIII e XVI, con il romanico battistero ottagonale. Nei pressi si rimangono le rovine dell'antico castel Spine, più volte distrutto e riedificato, e devastato da un incendio nel 1933. La curaziale di Lundo fu costruita nel 1584 con materiale proveniente dalla vicina chiesa medievale di San Silvestro. In località Campo sorgono la villa Lutti e il medievale castel Campo, restaurato, con due torrioni cilindrici e logge ad archi nel cortile. Nella medievale chiesetta di San Giorgio, a Poia, è conservata un'ara romana; la chiesa di Dasindo ha un portale tardorinascimentale di G. M. Filippi (1596).§ L'economia locale si basa sul terziario: la cittadina è prestigiosa località di villeggiatura e nota stazione termale (cura delle patologie della pelle). L'industria è presente con aziende casearie, edili e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce cereali, patate e foraggi; praticato l'allevamento bovino. Attivo il turismo naturalistico (biotopo della val Lomasona) ed escursionistico (monti Casale, Mison e Cogorna).

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