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Lombróso, Césare

psichiatra e criminologo italiano (Verona 1835-Torino 1909). Direttore (1871) dell'ospedale psichiatrico di Pesaro, poi professore a Torino di medicina legale e igiene pubblica (1876), di psichiatria (1896) e quindi di antropologia criminale (1905). Sostenitore del metodo positivistico, si occupò di molteplici problemi sanitari legandoli alle particolari situazioni ambientali e sociali. I suoi studi sull'epidemiologia delle diverse regioni costituirono una delle principali fonti per l'elaborazione della legislazione sanitaria italiana. Tuttavia i lavori che dovevano dargli fama furono quelli di antropologia criminale. Lombroso intuì i rapporti esistenti fra criminalità e ambiente sociale ed educativo, ma, estremizzando le sue teorie, ne compromise l'originalità e la validità stessa: partendo infatti da una concezione materialistica, finì con l'identificare le cause della degenerazione morale e della delinquenza in precise anomalie fisiche (che vennero definite caratteri degenerativi lombrosiani). Anche se tale tesi non doveva poi resistere alle contestazioni più rigorosamente scientifiche, resta a Lombroso il merito di aver posto le basi di una nuova disciplina: l'antropologia criminale. Tra le opere: Genio e follia (1864) e il fondamentale L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia, alla giurisprudenza e alle discipline economiche (1876).

Bibliografia

G. Antonini, I precursori di Cesare Lombroso, Torino, 1900; Autori Vari, L'opera di C. Lombroso nella scienza e nelle sue applicazioni, Torino, 1906; E. Ferri, Cesare Lombroso e la funzione sociale della scienza, in “Rivista italiana di sociologia”, 1909; M. Calcagni, Le idee di Cesare Lombroso in rapporto all'educazione, in “Rivista pedagogica”, 1910; G. Ferrero, In memoria di Cesare Lombroso, Milano, 1910; L. Vervaeck, La théorie lombrosienne et l'évolution de l'anthropologie criminelle, in “Archives de l'anthropologie criminelle”, 1910; A. Zerboglio, Cesare Lombroso, Roma, 1925; G. Ferrero, Cesare Lombroso. Storia della vita e delle opere, Bologna, 1931; B. Ditullio, Cesare Lombroso e l'antropologia criminale, in “Giustizia sociale”, 1962.

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