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Long, Richard

artista inglese (Bristol 1945) considerato l'esponente per eccellenza della land art. Long ha esordito negli anni Sessanta effettuando operazioni artistiche strettamente legate al concettualismo, avvalendosi di riprese fotografiche, disegni o mappe per fissare le effimere operazioni eseguite sul terreno (A Hundred Mile Walk, 1971-72, Tate Gallery, Londra) in grande scala, con materiali naturali (pietra, legno, terra, fiori, ecc.). Studente presso la St. Martin's School of Art londinese, Long, insieme a H. Fulton, rinnovò il tradizionale concetto di landscape, ottenendo, nonostante abbia inizialmente operato esclusivamente all'esterno, un favorevole consenso soprattutto nell'ambito urbano delle gallerie, presso le quali in seguito ha esposto opere dimensionalmente adeguate (Cerchio di porfido verde, 1980-82, Celle, Collezione Gori; Cerchio di Porfido del Trentino, 1991, Torino, Galleria Tucci Russo). Tra le sue numerose mostre personali ricordiamo quelle alla Whitechapel di Londra e al Museum of Modern Art di New York (1972), alla Tate Gallery di Londra (1979), al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (1986), alla Hayward Gallery di Londra (1991). Ha partecipato inoltre a Documenta 5 di Kassel (1972) e alla mostra Ouverture al Museo d'Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (1985). Nel 1989 vince il Turner Prize.

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