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Longóne Sabino

comune in provincia di Rieti (26 km), 804 m s.m., 34,05 km², 682 ab. (longonesi), patrono: santi Cosma e Damiano (27 settembre).

Centro della Sabina nella valle del fiume Turano. Possesso dell'abbazia di San Salvatore Maggiore e poi feudo di signori locali, passò nel sec. XIII ai Mareri; nel 1310 fu riconfermato all'abbazia di San Salvatore, che nel 1545 venne unito all'abbazia di Farfa per essere amministrato dall'abate Ranuccio Farnese. L'abitato, di aspetto medievale, conserva parti dell'antica cinta muraria. Pochi i resti del convento di San Salvatore Maggiore.§ Le maggiori risorse economiche provengono dall'allevamento ovino, dall'agricoltura, che produce cereali, patate e uva e dalle attività di sfruttamento dei boschi.

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