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Lorènzo Veneziano

pittore italiano (Venezia, notizie dal 1357 al 1372). Educatosi nel gusto ancora bizantineggiante di Paolo Veneziano, modernizzò il proprio linguaggio in forme sempre più gotiche, grazie anche agli stimoli che gli giungevano dalla terraferma, schiarendo i colori e addolcendo le linee. Nel Polittico Lion (1357, Venezia, Gallerie dell'Accademia) la severità delle figure appare già temperata dalla luminosità dei toni. Del 1370 è il polittico smembrato tra il Museo Correr di Venezia (la parte centrale con La consegna delle chiavi a S. Pietro) e gli Staatliche Museen di Berlino (la predella con cinque scomparti), dove l'artista raggiunge un'acuta espressività con i vivacissimi effetti creati dalle figurette nervose e guizzanti contro paesaggi fantastici. La stessa atmosfera fiabesca si ritrova nel Cristo resuscitato (Milano, Castello Sforzesco). Le opere tarde, come la Madonna del Louvre e il piccolo polittico di Brera, hanno già accenti di quell'eleganza “cortese” che tanto influì sulla pittura dei tardi trecentisti veneziani.

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