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Lorenzàccio

dramma in 5 atti in prosa di Alfred de Musset, pubblicato nel 1834. Il duca Alessandro de' Medici (1510-37), dissoluto e tirannico, governa Firenze e provoca inimicizie fra i cittadini. Si congiura per ucciderlo. Lorenzo, suo cugino, di corpo gracile e di spirito debole, gli fa da compagno nei vizi e, quando sa che gli Strozzi e altri cercano di sopprimere il duca, confessa di aver finto di essere vizioso e godereccio accanto al tiranno per poterlo sopprimere al momento opportuno. In realtà, il personaggio di Lorenzaccio è inquieto, stanco, indubbiamente perplesso per stanchezza della vita: il mondo l'ha sedotto e guastato a sua volta. Egli invano anela a una purezza antica con un gesto repubblicano da Bruto. Attirato il duca in un tranello, lo sopprime pur consapevole dell'inutilità del suo gesto data la situazione di Firenze dilaniata dalle discordie. Fuggito a Venezia, verrà a sua volta ucciso da emissari della famiglia Medici. § Il dramma andò in scena soltanto il 3 dicembre 1896 a Parigi con Sarah Bernhardt protagonista. Tra le molte riprese: in Francia con M. Jamois, nel 1945, con Gérard Philipe, nel 1952 e con J. Vilar nel 1953. In Italia sono stati Lorenzaccio, tra gli altri, Ermete Zacconi, Renzo Ricci e Giorgio De Lullo. Altrove ha avuto risonanza internazionale la messinscena di Otomar Krejča al teatro Za Branou di Praga nel 1969.

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