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Lovànio

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Generalità

capoluogo della provincia del Brabante (Belgio), 90.143 ab. (stima 2005). Situata 25 km a E di Bruxelles e a 25 m sul fiume Dyle (Dijle). Importante nodo ferroviario e ancor più celeberrimo centro culturale (l'Università Cattolica, fondata nel 1425 e dove nel 1882 nacque la Scuola di Lovanio, è la principale e la più antica del Paese) e commerciale, è sede di industrie meccaniche, chimiche, tessili, alimentari, del cuoio, del tabacco, dell'abbigliamento ed elettrotecniche. In fiammingo, Leuven; in francese Louvain; in tedesco Löwen.

Storia

Dapprima sede di mercato, divenne importante solo nel sec. XI, come residenza dei duchi di Brabante. Massimo centro del commercio laniero del Belgio centrale, dopo il 1356 Lovanio fu teatro di lotte intestine tra cittadini borghesi e patrizi. Dal 1425 fu sede di una famosa università di teologia, voluta dal duca Giovanni IV. Durante le due guerre mondiali, fu danneggiata dalle truppe tedesche.

Architettura

La città, fondata nell'alto Medioevo, si sviluppò in forma circolare intorno alla Grand'Place. Al periodo romanico risalgono parti della chiesa di St.-Jacques (campanile, 1225), mentre Notre-Dame (sec. XIII-XIV) risente dello stile gotico francese. La chiesa di St.-Pierre, iniziata da S. van Vorst (1425-39) e continuata da J. Keldermans e da M. de Layens (1458-64), è un capolavoro del gotico brabantino. Vi si conservano un tabernacolo in pietra disegnato da M. de Layens e una tavola (1458) di Dirk Bouts. Tardogotiche sono pure la chiesa di St.-Quentin, di M. de Layens, e quella del Béguinage. Il più importante edificio civile è l'Hôtel de Ville, eretto da M. de Layens nel 1448-59, con ricca facciata ornata di torrette angolari e guglie. Il Mercato dei tessuti (1317-45) venne adattato nel 1432 a università. Il Collegio di Savoia ospita il Museo Comunale.

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