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Lovinescu, Eugen

critico romeno (Fălticeni 1881-Bucarest 1943). Studiò a Iaśi e a Bucarest, dove conobbe T. Maiorescu, di cui si considerò poi il continuatore, e N. Iorga, che sul piano dell'ideologia letteraria lo contrastò per quarant'anni. Autore di monografie di taglio accademico, svolse un'intensa attività giornalistica, a cominciare dal 1907, con la collaborazione a Convorbiri Literare. Buona parte dei suoi 10 volumi di Critiche (il primo è del 1909) raccoglie il frutto di questa attività, rivolta in prevalenza al fenomeno letterario che si svolgeva sotto i suoi occhi, e di cui favorì l'evoluzione in senso modernista. Irriducibile Lovinescu si mantenne nella condanna della letteratura “rurale”, che giudicava falsa anche sul piano sociale, perché idealizzatrice di una situazione contadina, nella realtà tragica e arretrata. Di qui il suo scontro con Iorga. L'eccezionale personalità di animatore di Lovinescu ebbe modo di rivelarsi solo nel 1919, con la rivista Sburătorul, voce del cenacolo omonimo, sorto nel 1918. Romanziere e memorialista, traduttore di classici (Omero), Lovinescu, sia quando penetra il valore di opere particolari, sia quando cerca di cogliere in sintesi le linee direttive della civiltà romena in fase di evoluzione, considera la critica un'attività artistica oltre che impegno morale.

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