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Lucani

antica popolazione dell'Italia meridionale, appartenente al gruppo oscosannitico, stanziata nell'attuale Basilicata, corrispondente alla parte settentrionale della III regione augustea (Lucania et Brutium). Fin dal periodo della loro massima espansione (sec. IV a. C.) costituirono una lega di tipo federale che solo in tempo di guerra sostituiva ai magistrati elettivi (meddices) un re (Strabone, 6, 1, 3). Agli inizi del sec. IV a. C. si impadronirono di Poseidonia (Paestum), Pissunte e Laos e si insediarono saldamente sulle coste tirreniche; alleati di Dionisio I di Siracusa nella guerra contro gli Italioti, furono poi suoi accaniti avversari e conclusero la pace solo con Dionisio II. Con la caduta della tirannide siracusana continuarono la loro espansione a danno delle città greche dell'Italia meridionale e di Taranto, provocando l'intervento in favore di quest'ultima dello spartano Archidamo III (che morì combattendo contro di loro a Manduria nel 338 a. C.), di Alessandro il Molosso (il cui sbarco a Paestum verso il 332-331 a. C. va forse collegato con la prima guerra sannitica) e dello spartano Cleonimo alla fine del sec. IV a. C. Al tempo di Alessandro e di Cleonimo risalgono le prime alleanze dei Lucani con Roma: ostili a Roma furono invece i Lucani al tempo di Pirro e nella guerra annibalica. Sottomessi dai Romani nel corso di tali guerre, ricevettero sul loro territorio colonie latine e romane: Paestum (273 a. C.), Buxentum (194 a. C.), Potentia (184 a. C.). Insorti con gli altri Italici al tempo della guerra sociale (90-88 a. C.), continuarono la resistenza anche dopo la resa degli alleati e subirono i massacri di Silla scomparendo come popolazione autonoma.

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