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Lucca (provincia)

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provincia della Toscana, 1773 km², 387.058 ab. (stima 2007), 214 ab./km², capoluogo: Lucca. Comuni: 35. Sigla: LU.

Generalità

La provincia si affaccia a W sul mar Tirreno con una costa bassa e sabbiosa, che con l'immediato entroterra costituisce la regione storica della Versilia, ed è delimitata dalle province di Reggio nell'Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pistoia, Firenze e Pisa.

Territorio

Dal punto di vista morfologico, ma anche storico-antropico, essa non presenta affatto un carattere unitario, essendo formata da regioni assai diverse. Lungo la costa si stende una fascia pianeggiante, la Versilia, costituitasi ai piedi del versante esterno delle Alpi Apuane con le alluvioni del fiume Serchio e di altri minori corsi d'acqua. Al di là di questo elevato gruppo montuoso, che si innalza a 1946 m con il monte Pisanino, si apre la valle del Serchio, che nella sua parte superiore, tra le Alpi Apuane e il crinale principale dell'Appennino Tosco-Emiliano, si identifica con la regione storica della Garfagnana. Allo sbocco in pianura della valle del Serchio, tra Le Pizzorne e il monte Pisanino, rientra entro i limiti provinciali un tratto della fertile pianura dell'Arno. Il corso d'acqua principale è il Serchio, seguito dal torrente Pedogna, suo affluente; degno di nota è il lago costiero di Massaciuccoli. Le principali emergenze ambientali sono legate al carattere torrentizio dei corsi d'acqua e agli incendi boschivi, mentre la Garfagnana è interessata in alcuni suoi tratti da fenomeni franosi. Parte del territorio provinciale è compreso nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, mentre altri ambienti naturali sono protetti dal Parco Regionale delle Alpi Apuane, con i paesaggi carsici e le famose cave di marmo, e da quello di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, caratterizzato da dune litoranee, pinete e aree umide. Nella Versilia e nella pianura dell'Arno il clima è mite, con moderate escursioni termiche; in Garfagnana esso presenta tipici aspetti continentali, mentre sui più elevati rilievi delle Alpi Apuane gli inverni sono rigidi e le estati piuttosto fresche. Le precipitazioni, più abbondanti nelle regioni elevate e assai meno copiose in quelle pianeggianti, presentano due massimi ben delineati nei mesi primaverili e autunnali. La popolazione provinciale, in calo a partire dall'ultimo ventennio del sec. XX, continua a diminuire a causa del saldo negativo del movimento naturale e di un saldo migratorio pressoché stabile. All'interno della provincia, per le differenti condizioni ambientali ed economiche, la sua distribuzione è molto irregolare; la zona di più elevata concentrazione demografica è la Versilia, seguita dalla piana di Lucca, mentre le Alpi Apuane e la Garfagnana, dove le condizioni di vita sono più difficili e minori i redditi provenienti da un'economia basata in larga misura sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame, presentano un velo demografico sottile, che tende ulteriormente a ridursi per effetto dei movimenti migratori nell'ambito della provincia. I centri principali, dopo il capoluogo, che conta circa un quinto dell'intera popolazione provinciale, sono Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Massarosa e Seravezza, in Versilia, dove si è formata una conurbazione costiera che si estende da Viareggio a Forte dei Marmi e tende a saldarsi con Marina di Massa e Marina di Carrara; Capannori, nella piana di Lucca; Altopascio allo sbocco della val di Nievole. La provincia è attraversata dalla direttrice di traffico che collega Firenze al mare (A11), lungo la quale si snodano, quasi parallele, la SS 435, che arriva a Pistoia, e la ferrovia che da Firenze giunge alla costa innestandosi sulla direttrice ligure-tirrenica, lungo la quale corrono anche la SS 1 Aurelia e l'autostrada A12 Roma-Civitavecchia.

Economia

L'agricoltura, che svolge ancora un ruolo importante, produce in notevole quantità ortaggi, frutta e cereali. Carattere specializzato rivestono la coltivazione dell'olivo, da cui si ricavano rinomati oli, e dell'uva da vino. Importante è la produzione di fiori coltivati in serre e di foraggi, che alimentano l'allevamento bovino e ovino, accentrato nella valle del Serchio; in Garfagnana, si praticano le attività di sfruttamento dei boschi, noti soprattutto per la produzione di funghi. Importante porto peschereccio è Viareggio. L'industria è sviluppata nei settori, alimentare, estrattivo (distretto industriale Massa-Carrara-Apuo Versiliese, dove si estraggono marmi e inerti per l'edilizia), tessile e dell'abbigliamento, chimico, delle materie plastiche, cartario (distretto industriale di Capannori), calzaturiero (distretti di Lucca e di Valdinievole-Lamporecchio, condiviso con le province di Pistoia e Pisa). Il settore cantieristico, prevalentemente concentrato a Viareggio, è attivo soprattutto nella costruzione di imbarcazioni da diporto di pregio. Il terziario contribuisce al reddito provinciale con attività di trasporto e di commercio, ma anche con servizi di rango più elevato, concentrati, insieme alla pubblica amministrazione, soprattutto nel capoluogo. Notevole è, infine, l'apporto del turismo, attivo non solo lungo la costa (con località rinomate a livello nazionale, come Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore), ma anche nel capoluogo, che possiede un centro storico molto interessante e praticamente intatto, sulle Alpi Apuane, sull'Appennino e nella stazione termale di Bagni di Lucca.

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