Questo sito contribuisce alla audience di

Lucrèzia (duchessa di Urbino)

d'Este, duchessa di Urbino (1535-1598). Figlia del duca Ercole II e di Renata di Francia, sposò nel 1571 il duca di Urbino, Francesco Maria della Rovere, dal quale si divise quattro anni dopo per rientrare a Ferrara, dove visse fino alla morte, proteggendo i poeti, tra cui Tasso. Alla morte di Alfonso II, che, non avendo eredi legittimi, aveva già predisposto come suo successore Cesare d'Este, figlio di Alfonso marchese di Montecchio, Lucrezia ebbe una parte di rilievo nelle trattative col papa Clemente VIII che, non riconoscendo i diritti di successione a Cesare, perché discendente di un figlio naturale del duca Alfonso I, aveva già predisposto a Faenza un esercito di trentamila uomini per riprendere Ferrara e aveva scomunicato Cesare il 23 dicembre 1597. Lucrezia, partita otto giorni dopo alla volta di Faenza, si intese subito con il cardinale Pietro Aldobrandini, nipote del papa e da questi incaricato di condurre le trattative. Il 12 gennaio 1598 fu sottoscritta la cosiddetta Convenzione faentina per la quale la Santa Sede ottenne Ferrara e gli EstensiModena e Reggio.