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Lugones, Leopoldo

poeta e narratore argentino (Río Seco, Córdoba, 1874-Buenos Aires 1938). Fu tra le figure di maggior rilievo della cultura del suo Paese tra Ottocento e Novecento. Seguace di Rubén Darío, che conobbe a Buenos Aires nel 1896, esordì con l'importante raccolta lirica Las montañas de oro (1897), che fece di lui il caposcuola del modernismo argentino; l'opera, dedicata agli ideali umanitari e socialisti, rivela palesi influssi europei (V. Hugo, parnassiani, simbolisti francesi) e di Walt Whitman, ripresi con straordinaria esuberanza di immagini, ardimento di ritmi e novità lessicali e sintattiche. Evidente è anche l'intenzione del poeta di assumere il ruolo di profeta-demiurgo, maestro ideale di una nuova età. Contemporaneamente Lugones si segnalò anche in politica, militando con entusiasmo tra le file del Partito socialista. Nella maturità, per effetto soprattutto della lettura di Nietzsche, le sue idee vennero modificandosi e Lugones si orientò verso concezioni antidemocratiche, che difese in versi e in prosa; negli ultimi anni di vita si spinse fino al nazionalismo fascista. Considerato l'ideologo del colpo di Stato del 1930 e della dittatura militare di Uriburu, Lugones, che era stato il “principe della gioventù”, fu ridotto all'isolamento artistico-morale: probabilmente anche per questo si suicidò. Contengono il meglio della poesia di Lugones, che tanta influenza ha esercitato sulla poesia argentina successiva: Los crepúsculos del jardín (1905) e Lunario sentimental (1909), in versi liberi, che concludono la fase propriamente modernista della sua produzione, le epiche e descrittive Odas seculares (1910), scritte per il centenario dell'indipendenza argentina, che segnano l'incontro del poeta con la natura della sua terra, El libro fiel (1912), in cui sono espressi sentimenti tutti interiori, El libro de los paisajes (1917), impressionistico e commosso, Las horas doradas (1922), Romancero (1924), Romances del Río Seco (1938). Vasta è anche l'opera in prosa (una prosa elegante e modernista) di Lugones, che spazia dalla narrativa (La guerra gaucha, 1905; Las fuerzas extrañas, 1906; Cuentos fatales, 1924; El ángel de la sombra, 1926) alla critica (El payador, 1916), dalla biografia storica a studi sulla Grecia classica (5 vol.), dalla politica alla filologia.

Bibliografia

J. C. Ghiano, Lugones escritor, Madrid, 1955; J. L. Borges, B. Edelberg, Leopoldo Lugones, Madri, 1955; J. A. Núnez, Leopoldo Lugones, Cordova, 1956; G. Ara, Leopoldo Lugones, Buenos Aires, 1958; C. H. Magis, La poesía de Lugones, Messico, 1960; L. A. Sánchez, Escritores representativos de América, II vol., Madrid, 1964.

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