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Luigi XIII

re di Francia, detto il Giusto (Fontainebleau 1601-Saint-Germain-en-Laye 1643). Salì al trono a nove anni (1610), dopo l'assassinio di suo padre Enrico IV, sotto la reggenza della madre Maria de' Medici che suscitò l'inimicizia dei principi e del partito protestante, gelosi dell'influenza di Concini. Dichiarato maggiorenne nel 1614, nel 1617 si liberò dalla tutela della madre e fece assassinare Concini, collocando al suo posto il suo favorito Ch. Albert de Luynes, alla cui morte, dopo un periodo di anarchia, seguì Richelieu. Di quest'ultimo Luigi XIII appoggiò pienamente la politica, benché le relazioni personali tra i due fossero tese. Re e ministro furono entrambi difensori delle prerogative sovrane contro gli intrighi della nobiltà, di Maria de' Medici e di Anna d'Austria (dal 1615 moglie di Luigi XIII) e dello stesso fratello di Luigi XIII, Gastone d'Orléans, che aspirava alla successione; la journée des dupes (giornata degli imbrogli, 10 novembre 1630) vide la sconfitta dei rivoltosi. Dopo la morte del cardinale, nei cinque mesi che gli sopravvisse, Luigi XIII affidò il potere a Mazzarino.

Bibliografia

Ph. Erlanger, Louis XIII, Parigi, 1948; G. Mongrédien, La journée des Dupes, Parigi, 1961; L. Vaunois, Vie de Louis XIII, Parigi, 1961; C. E. Gadda, I Luigi di Francia, Milano, 1964; V. L. Tapié, La France di Luigi XIII e di Richelieu, Milano, 1967.