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Luoyang

città (759.752 ab. nel 1990) della Cina, nella provincia del Henan (Regione del Centro-Sud), 110 km a W di Chengchow, sul fiume Lo, affluente del Fiume Giallo. Importante nodo stradale e ferroviario, è mercato agricolo e zootecnico e sede di fiorenti industrie metalmeccaniche e del cemento. Fino al 1913, Honan.§ Fondata nel sec. XII a. C., e inizialmente denominata Lo-i, fu ripetutamente sede del governo sotto varie dinastie. Dal 770 a. C. al 516 a. C. fu capitale dei Chou; successivamente, dal 25 d. C. al 190 d. C., divenne sede degli Han orientali; intorno al 166 pervenne a Luoyang un'ambasceria inviata in Cina dall'imperatore Marco Aurelio Antonino. Tra il 190 e il 193 Luoyang fu distrutta da Tung Cho e sostituita nella funzione di capitale da Ch'ang-an. Ricostruita, fu nuovamente capitale sotto i Chin occidentali dal 265 al 311, anno in cui fu invasa dalle popolazioni unne che, al comando del figlio dell'unno federato Lin Yüan, si stavano riversando sulla Cina settentrionale. Fu ancora capitale sotto i Wei settentrionali, dal 386 al 534, quindi sotto i Sui. Nel sec. VII, sotto l'imperatore T'ang, Yang-ti, fu fatta ampliare e collegare per via d'acqua al basso Yangtze Kiang. Nel 756 fu conquistata da An Lu-shan e nell'880 da Huang Chao. All'inizio del sec. X fu capitale dei T'ang posteriori. Sotto i Sung fu per un breve periodo la capitale occidentale dell'impero, quindi fu conquistata dagli Jurčin, fondatori della dinastia Chin e, invano, i Sung tentarono nel 1140 di reimpossessarsene. La decadenza di Luoyang iniziò sotto il dominio mongolo in corrispondenza con l'ascesa di K'ai-feng. La millenaria attività svolta da Luoyang nell'evoluzione della civiltà cinese dall'età neolitica (reperti delle culture di Yang-shao e di Lung Shan) ai più importanti periodi della storia della Cina è documentata, oltre che dalle fonti letterarie, dalle numerose e varie testimonianze archeologiche.

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