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Màrsico Nuòvo

comune in provincia di Potenza (62 km), 865 m s.m., 101,03 km², 5134 ab. (marsicani), patrono: san Gianuario (25 agosto).

Centro situato nell'alto corso del fiume Agri. Antico insediamento preellenico, fu gastaldato longobardo e poi contea. Roccaforte del Principato di Salerno, appartenne a diversi signori, tra cui i Sanseverino, i Filangieri e i Pignatelli. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ Domina il paese il convento dei Benedettini. La chiesa di San Michele Arcangelo ha un portale in pietra del sec. XIII decorato con motivi floreali; dello stesso secolo è il portale della moderna chiesa di San Gianuario. La cattedrale di San Giorgio (sec. XII, riedificata nel sec. XIX e in seguito rimaneggiata) ha un imponente campanile quadrato; custodisce un pulpito e un coro del Seicento. Bell'esempio di architettura tardocinquecentesca è il palazzo Pignatelli, sede municipale. Fuori dall'abitato sorge il santuario di Santa Maria di Costantinopoli, con affreschi del Cinquecento.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e olive. Aziende manifatturiere operano nei settori alimentare, meccanico e dell'abbigliamento. Si pratica l'allevamento di bovini e bufali. La presenza di sorgenti di acque sulfuree favorisce il turismo termale.§ Nei dintorni si trova la grotta di Castel di Lepre, profonda fino a 146 m e percorsa da un fiume sotterraneo.

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